Il Cagliari in zona Champions non per caso

04.11.2019 13:23 di Luca Ronchi   Vedi letture
Il Cagliari in zona Champions non per caso

Lo so che se uno parla bene di altre squadre che non siano l'Atalanta, è visto male. Non si possono fare complimenti agli avversari e coronare altre trealtà come sorprese del campionato. Qui "Solo'Talanta, il resto avansa". Invece il Cagliari quarto in classifica è una bella notizia per tutto il calcio italiano e non è un caso che sia arrivato a questo punto del campionato. 

Il Cagliari vola in zona Champions

La grande sorpresa positiva di questo primo quarto di campionato si chiama Cagliari. Dopo la vittoria per 2-0 in casa dell’Atalanta, i sardi non perdono da nove partite e si trovano in piena zona Champions League, al quarto posto insieme a Lazio e Roma. Ieri sera, di ritorno in Sardegna, la squadra è stata accolta all’aeroporto di Elmas da circa 400 tifosi festanti.

di Giuseppe Pastore

L‘impresa cagliaritana a Bergamo

L’Atalanta aveva segnato almeno due gol in ognuna delle prime dieci giornate di campionato. Ieri ha giocato la sua peggior partita stagionale, imbrigliata dalla velocità e dalla tecnica dei centrocampisti del Cagliari, che si è confermata una squadra estremamente organizzata e temibile soprattutto in trasferta (dove quest’anno non ha ancora perso).

In particolare, il Cagliari si è confermato un cliente indigesto proprio per l’Atalanta di Gasperini, che negli ultimi anni l’ha sempre sofferta molto: per il terzo campionato di fila i sardi hanno vinto a Bergamo (1-2 nel 2017-2018, 0-1 lo scorso anno) e nelle ultime tre partite hanno subito una sola rete dalla macchina da gol nerazzurra. Che fino alla scorsa settimana viaggiava su una media di tre gol a partita.

Autogol di Pasalic e rete di Oliva per Maran. Espulso Ilicic al 39' tra i nerazzurri, che colpiscono una traversa con Gomez | Serie A This is the official channel for the Serie A, providing all the latest highlights, interviews, news and features to keep you up to date with all things Italian football. Subscribe to the channel here!

Per trovare un Cagliari così in alto in classifica a questo punto del torneo bisogna tornare addirittura al 1979 quando i sardi, allora allenati da Mario Tiddia, si trovavano addirittura in terza posizione dopo 11 giornate, anche se una flessione nel girone di ritorno li aveva fatti terminare solamente ottavi.

Con storiche “grandi” in forte difficoltà come il Milan o altre già piuttosto attardate come il Napoli, non sembra un miraggio l’Europa, a cui i sardi non accedono dalla stagione 1992-93. Quel Cagliari era allenato da Carlo Mazzone e aveva ben tre calciatori uruguayani in rosa: la connessione con il piccolo Paese sudamericano si è riattivata quest’anno, quando in Sardegna è arrivato uno dei centrocampisti più forti della Nazionale Celeste, Nahitan Nandez, subito beniamino del pubblico isolano. A lui si è unito ieri il 23enne Christian Oliva, che ha segnato il gol del raddoppio che ha coinciso con la sua prima rete in serie A.

Una società ambiziosa che programma con giudizio

L’estate del Cagliari è girata attorno alla conferma dell’allenatore Rolando Maran, tecnico tanto preparato quanto sottovalutato, e alla danarosa cessione all’Inter di Nicolò Barella, uno dei centrocampisti italiani di maggior talento e qualità.

I 45 milioni ricavati dalla vendita sono stati reinvestiti nel già citato Nandez, nel centrocampista croato Marko Rog (preso dal Napoli in prestito con obbligo di riscatto a 18 milioni) e in altri due rinforzi arrivati a fine mercato per sostituire due pilastri della scorsa stagione, vittime di gravi infortuni. Il portiere Alessio Cragno, infortunatosi alla spalla destra in un’amichevole estiva, e il centravanti Leonardo Pavoletti, che alla prima giornata contro il Brescia ha riportato una lesione al legamento crociato e al menisco del ginocchio sinistro.

Entrambi torneranno in campo solo nel 2020, ma la società del presidente Tommaso Giulini non si è fatta cogliere impreparata, portando a Cagliari nel giro di pochi giorni il portiere svedese Robin Olsen (dalla Roma) e l’attaccante argentino Giovanni Simeone (dalla Fiorentina): tutti e due sono oggi tra i principali punti di forza della banda-Maran, e anche ieri tra i migliori in campo.

Il ritorno del Ninja

A Bergamo ha giocato la miglior partita stagionale anche il belga Radja Nainggolan, meritevole di un discorso a parte. Comprato dall’Inter appena una stagione fa, il “Ninja” ha avuto numerosi problemi d’ambientamento e disciplinari che hanno “consigliato” al nuovo allenatore nerazzurro Antonio Conte di metterlo fuori squadra.

Costretto a 31 anni a trovarsi una nuova sistemazione e a valutare tutte le offerte, alle prese anche con una delicata situazione familiare che gli rendeva preferibile una soluzione italiana, Nainggolan ha optato per una scelta di cuore: il prestito per un anno a Cagliari. Nella società che l’ha fatto esordire in serie A nel 2010 e l’ha lanciato verso gli altissimi livelli toccati a Roma.

La sua vita non sarà mai quella di un atleta modello, ma il suo temperamento e la esperienza stanno dando una grande mano al Cagliari, fornendo ai suoi l’antidoto perfetto per sopportare le vertigini dell’alta classifica.