Il problema è la proprietà, altroché Fair Play! Le motivazione dell'Uefa si scioglieranno tutte e giustizia sarà fatta.

29.06.2018 06:33 di Luca Ronchi  articolo letto 1807 volte
Il problema è la proprietà, altroché Fair Play! Le motivazione dell'Uefa si scioglieranno tutte e giustizia sarà fatta.

Milan, le motivazioni della sentenza: "Proprietà non credibile". Altroché Fai Play dunque e se il Milan cambierà proprietà nelle prossime ore, addio squalifica per buona pace di tutti gli sciacalli che non hanno capito 'na sega. Ma è ovvio che sia così finchè si leggono le cose con gli occhi del tifoso talebano, giornalisti compresi. 

Le indiscrezioni sulle oltre 30 pagine con cui i giudici della Uefa hanno spiegato il perché dell'esclusione dalle coppe europee per una stagione: dubbi sulla credibilità dei business plan, soprattutto sui ricavi provenienti dalla Cin

Dubbi sulla credibilità della proprietà e dei business plan presentati, soprattutto sui ricavi provenienti dalla Cina. È quanto emerge dalle prime indiscrezioni sulle oltre trenta pagine di motivazioni con cui la Camera giudicante della Uefa ha spiegato perché ha estromesso il Milan dalle coppe europee per una stagione. Nella loro ricostruzione, i giudici avrebbero utilizzato più volte il termine "credibility", spesso in senso negativo, ripercorrendo le fasi che hanno portato al "no" al settlement senza ravvisare errori da parte della Camera investigativa.

SCENARI — Il Milan ha annunciato che presenterà ricorso al Tas entro la prossima settimana. L'appello dovrebbe concludersi per motivi d'urgenza entro il 20 luglio, e non sarà semplice per il club rossonero ottenere l'annullamento della squalifica. Nel 2016 i giudici di Losanna confermarono la stessa sanzione, inflitta sempre per sforamenti dei parametri del fair play finanziario del pareggio di bilancio, a Galatasaray e Karabukspor, anche se i due club turchi avevano violato il settlement agreement. Al Milan il settlement per rientrare dagli sforamenti dell'ultimo triennio dell'era Berlusconi (in realtà due anni e mezzo, perché prima il bilancio si chiudeva a dicembre mentre dal 2017 la nuova proprietà lo chiude a giugno) è stato invece negato, come il voluntary. Anche per le "incertezze sul rifinanziamento del prestito" di Elliott da 303 milioni ottenuto da Li Yonghong per acquistare il club e sul rimborso delle obbligazioni da effettuare entro ottobre 2018".

COMMISSO- Poi sia chiaro una cosa, Commisso fattura 200mln all'anno, ha debiti (come tutti), da ripianare e per mantenere un Milan che spende 80mln l'anno, non so davvero come potrà fare. Il fatto di passare da un bidone cinese a uno calabrese, è quasi scontato, ma la giustizia deve ridare al Milan il mal tolto. Poi possono pure uscire al primo turno e lottare per la salvezza, ma di questo frega 'na sega.