Il Var analizzato in modo intelligente: quanto incide sull'aspetto psicologico?

 di Luca Ronchi  articolo letto 987 volte
Il Var analizzato in modo intelligente: quanto incide sull'aspetto psicologico?

Vi lascio volentieri nel vostro mondo basato sui complotti, se vi fa vivere meglio. È un ambiente molto chiuso e buio dove si nega persino l’evidenza. Sappiate che siete solo una sostanza  tossica, sia nel calcio sia in campi dove fa danni molto maggiori, come la politica e l’economia. La caccia al colpevole e la propria deresponsabilizzazione sono più velenosi del cianuro.

A parte questo e al normale (e difficile) percorso d’adattamento alla nuova tecnologia nel calcio, sono state dette cose molto interessanti dai due tecnici di Milan e Udinese, qualche settimana fa, dopo una partita dove la Var è entrata per annullare due gol, uno per parte. Montella ha fatto riferimento allo spezzettamento psicologico di un incontro in vari blocchi, richiamandosi ai contraccolpi che i giocatori subiscono dopo una decisione, per esempio, che annulla un gol. È un’osservazione intelligente di qualcosa che pochi avevano messo in conto. Delneri si è ribellato all’evidenza tecnologica, sostenendo che entrambi i gol non avrebbero dovuto essere annullati. Un’osservazione paradossale, che si richiama al desiderio di inserire nel calcio, com’è sempre avvenuto, la fallibilità umana, soprattutto per le «questioni di centimetri». Due punti di vista legittimi, ma non si tornerà indietro, anche se l’infallibilità non è di questo mondo e nemmeno della Var. Stiamo scoprendo tutti una nuova frontiera.