Intervista a tutto campo a Gasperini il più vincente della storia:"Non è facile per i giovani imporsi in una big. Qui mi vendono i giocatori come a Genova. Una big? sarebbe una bella scommessa"

16.09.2018 09:09 di Luca Ronchi  articolo letto 3506 volte
Intervista a tutto campo a Gasperini il più vincente della storia:"Non è facile per i giovani imporsi in una big. Qui mi vendono i giocatori come a Genova. Una big? sarebbe una bella scommessa"

MEGLIO DEL COLA Allora, proprio contro il Cagliari, prima dello stop per la Nazionale, il tecnico ha tagliato un traguardo non banale, quello delle cento panchine in gare ufficiali con i nerazzurri. La ricorrenza non ha portato fortuna, ma il bilancio è notevole: 49 vittorie, 28 pareggi e 23 sconfitte. Tra i tecnici atalantini che hanno toccato le 100 panchine, Gasp è il più vittorioso con una percentuale del 49 per cento, davanti a Colantuono che aveva conquistato 48 successi alla guida dell’Atalanta (per lui il periodo considerato è dal 2005 al 2007 e poi l’avvio della stagione 2010-11: il bilancio è completato da 26 pareggi e 26 sconfitte). Gasperini ha dunque fatto meglio, anche se di poco, dell’allenatore delle due promozioni. Ha vinto quasi metà delle partite: mai successo quando la Dea è nata, nel lontano 1907.

UN RECORD TIRA l’ALTRO Insieme al suo allenatore, anche la squadra ha infilato una discreta serie di record, a cominciare dai 72 punti e dal quarto posto conquistati al termine del 2016-2017, numeri mai visti nella storia dell’Atalanta. Poi, sempre in quel campionato forse irripetibile: le 21 vittorie (12 in casa e 9 in trasferta, anche quest’ultime da primato), le 8 sconfitte in campionato (3 in casa, 5 in trasferta), le 6 vittorie di fila, dalla 9a alla 14agiornata, uguagliato il record del 2013-2014. Non finisce qui: il 5-0 a Marassi contro il Genoa del 2 aprile 2017 e a Verona contro l’Hellas del 18 marzo 2018 rappresentano le vittorie in trasferta più nette conquistate dalla Dea. E c’è una medaglia anche per l’ultimo campionato: 39 reti subite, primato atalantino nei tornei a 20 squadre.

Gian Piero Gasperini, allenatore dell'Atalanta,  si è soffermato sulle difficoltà che diversi suoi ex giocatori, come Gagliardini, Caldara e Cristante, stanno incontrando lontani da Bergamo: "Sono giocatori giovani, non è facile per nessuno arrivare in grandi club, anche per Ronaldo che è il top al mondo. Hanno bisogno di adattamento, penso sia così anche per questi ragazzi che hanno fatto bene a Bergamo. Giocare per altri obiettivi è diverso, io vedo che loro fanno la loro parte comunque".

Poi Gasp torna sul mercato e su Gomez:"Non ho temuto che lo vendessero, ma ho pensato che a Genova mi vendevano molti giocatori, ma anche qui non è da meno. Devo essere più bravo a farmeli prendere"

Si riparte da Ferrara:"E' una squadra molto insidiosa, si è rinforzata a ha fatto bene anche l'anno scorso"

Come si esce da questa crisi del calcio?:"Mettendo delle regole chiare, ci sono troppi stranieri e per Mancini è difficile fare delle scelte. E l'altra cosa è che non ci sono più i giovani nelle grandi squadre. Poi vanno in Nazioanle senza esperienza"

Ci pensa a un grande club?"La mia unica possibilità è stata l'inter, ma in un momento storico sbagliato. E' chiaro che sarebbe una bella scommessa diversa. Anche qui a Bergamo si vive qualcosa di diverso ogni anno, cercando di migliorare sempre quello fatto l'anno passato"

La rifaresti la scelta di andare all'inter?:"In quel momento era meglio non iniziare. C'era disparità in tutto, dagli allenamenti al gioco. Adesso la gestirei diversamente, ma gestire non è la mia forza"