L'Atalanta manda Hateboer e de Roon in Nazionale. Missione, uscire da una crisi profonda

 di Luca Ronchi  articolo letto 2465 volte
L'Atalanta manda Hateboer e de Roon in Nazionale. Missione, uscire da una crisi profonda

Con quattro anni di ritardo, la Federcalcio olandese ha scelto Ronald Koeman come nuovo c.t. della nazionale. Ma dall’estate del 2014, quando dopo il terzo posto Mondiale ottenuto da Louis van Gaal venne preferito Guus Hiddink a Koeman, è cambiato tutto, con gli Oranje sprofondati in una crisi devastante che li ha visti mancare la qualificazione sia all’Europeo 2016 che al Mondiale 2018. In tre anni e mezzo si sono avvicendati tre c.t. (Hiddink, Blind, Advocaat) senza riuscire a cavare un ragno dal buco. Quella di Koeman appare la scelta più logica e sensata, anche perché è attualmente l’unico allenatore olandese sulla piazza a poter vantare un robusto profilo internazionale. Non vince un trofeo dal 2009 (supercoppa d’Olanda con l’Az), ma nelle ultime stagioni ha lavorato bene ovunque (Feyenoord, Southampton, Everton), soprattutto a livello di crescita dei giocatori. Un nome su tutti: Graziano Pellè, arrivato grazie a lui fino in Nazionale.

rinnovamento Koeman, terzo campione d’Europa della mitica Olanda dell’88 a diventare c.t. dopo Rijkaard e Van Basten, è arrivato in una Federazione rinnovata: il neo-presidente Nico-Jan Hoogma, ex Amburgo, è un personaggio che bada al sodo più che ai principi. «In Olanda ci si allena in maniera troppo soft», ha dichiarato. «Ci saranno cambiamenti», ha aggiunto Koeman, «senza però fare tabula rasa». Concetto chiave: è la squadra che crea le stelle, non viceversa. Molti i giocatori chiamati a un salto di qualità in maglia arancione: Wijnaldum, Strootman, Promes. Attesa anche qualche novità, in primis gli atalantini De Roon e Hateboer, visti (e apprezzati) in Europa League nella sfida tra Everton e Atalanta.