L'Atalanta no limits. Riparte la corsa all'Europa League

26.07.2018 15:55 di Luca Ronchi  articolo letto 2175 volte
L'Atalanta no limits. Riparte la corsa all'Europa League

Nonostante molti tifosi provino a rendere l'Atalanta antipatica all'Italia pallonara, i media nazionali, elogiano la banda del Gasp, pronta a una nuova avventura europea. Ecco un bell'editoriali della Gazzetta dello Sport 

ATALANTA, È GIUSTO NON PORSI PIÙ LIMITI

Cinque mesi fa eravamo tutti a tifare Atalanta. La Dea, nei sedicesimi di Europa League, arrivò a un passo dall’eliminare i prestigiosi rivali del Borussia Dortmund. Una delusione che non ha spento la voglia di crescere del club del presidente Percassi. Anzi. La squadra di Gasperini stasera ci riprova. Partendo, stavolta, dai preliminari. Non ci sarà Ilicic e non ci sarà l’ultimo arrivato Pasalic. Ma nessuno in casa nerazzurra si piange addosso. Ormai l’Atalanta ha un’ossatura da squadra europea. C’è il Papu Gomez che è la qualità al potere; c’è Barrow che è un talento destinato a diventare una nuova miniera d’oro e c’è de Roon che è un’esplosione di forza fisica. Il Sarajevo è solo un buon sparring-partner. Va rispettato. Punto e basta. Piuttosto, ripensando a quella dolorosa notte contro il Borussia Dortmund, c’è da segnalare la voglia dell’Atalanta di andare ancora più avanti in Europa League. La squadra di Gasperini ha valori da fascia medio-alta. E’ giusto che non si ponga limiti.

La Dea fa da apripista a un calcio italiano che stavolta pensa alle Coppe con progetti ambiziosi. La Juve con la clamorosa operazione Cristiano Ronaldo ha lanciato la sfida alla Champions. Dopo aver sfiorato il successo due volte negli ultimi anni stavolta la formazione di Allegri parte spalla a spalla con le 4-5 grandi favorite del torneo. Ma anche Napoli, Roma e Inter sono la faccia bella di un calcio italiano che sta ritrovando qualità, idee e anche la forza economica per portare nel nostro campionato top-player.

In Europa League partiamo con tre potenziali vincitori. Il nuovo Milan, targato Elliott; una Lazio che continua nel suo percorso di crescita; e appunto l’Atalanta. La Dea sta diventando sempre di più la seconda squadra di molti innamorati del pallone. Perché propone un calcio di qualità, non ha paura a lanciare giovani talenti e grazie all’asse Percassi-Gasperini ha alzato il livello delle sue ambizioni proponendosi come una realtà di provincia che non ha paura di misurarsi con le metropoli. Una sfida che è accompagnata da un mondo incredibile. Pensate, per la prima sfida di Europa League che si disputerà in un impianto a quasi duecento chilometri da Bergamo sono già stati venduti più di settemila biglietti. Un dato incredibile. E per il campionato la società bergamasca ha già messo la freccia sul numero di abbonati. I 14.000 della passata stagione saranno sicuramente superati. Insomma, il calcio italiano porta in Europa un progetto calcistico di cui si può andare orgogliosi. Perché Ronaldo è Ronaldo ma anche la Dea ha il suo fascino.