La Var non favorisce nessuna grande, giustizia senza colori. Si cambi mentalità. Barrow fa compassione. Milan stanco e Gattuso ci mette del suo. Classifica, rammarico e pericoli. E basta con Copenaghen...

24.09.2018 05:40 di Luca Ronchi  articolo letto 2891 volte
La Var non favorisce nessuna grande, giustizia senza colori. Si cambi mentalità. Barrow fa compassione. Milan stanco e Gattuso ci mette del suo. Classifica, rammarico e pericoli. E basta con Copenaghen...

Un bellissimo pomeriggio vissuto quasi a bordo campo, non mi ha permesso di vedere in diretta gli episodi contesti dal Var, capendo come vedere una partita allo stadio o in tv, cambia completamente i giudizi sia nei singoli giocatori che nel complesso. Una cosa è certa: vedere Barrow dal vivo, fa quasi compassione. Un giocatore in meno nel primo tempo, completamente fuori dal gioco, ma al di là di questo, fisicamente fa impressione per quanto è gracile. Non ha muscolatura nelle gambe e nella parte superiore, zero, un bambino in mezzo a colossi delle difese italiane. Tecnicamente vedremo in futuro il suo valore, ma se non mette su qualche kg di qualità, credo farà molta difficoltà in serie A.

VAR SENZA COLORI- Vedendo poi in tv gli episodi contestati, si è visto il fuorigioco di un unghia di Bonaventura e gol giustamente annullato. Non oso immaginare cosa sarebbe successo a parti invertite: pianti e accuse di complotti per mesi. Mentre i rossoneri hanno incassato il giudizio, parlando della prestazione e di quello che ancora non va nella squadra di Gattuso. Altra mentalità, altra cultura, ma è questo il modo in cui si deve ragionare per diventare grandi e non solo in campo. 

Poi il gol di Rigoni, tenuto in gioco da Romagnoli (anche qui centimetri che vi avrebbero fatto piangere). Giustamente l'arbitro convalida, ma SE AVESSERO VOLUTO FAVORIRE IL MILAN, l'avrebbero fatto vincere nel primo tempo convalidando il gol di Bonaventura, quando l'Atalanta era rimasta a Copenaghen.

Ennesima dimostrazione di come la Var non favorisce proprio nessuna grande, le immagini vengono viste da tutti, non si può più favorire nessuna in modo ecclatante. Piuttosto  finora, è stata l'Inter (considerata ancora una grande), la più penalizzata dalle nuove regole nella consultazione del Var,

Ora per fortuna si è tornati a consultarla come si deve e GIUSTIZIA E' FATTA AL DI LA' DEI COLORI! Spero la smettiate con queste scuse da provincialotti di paese, da tifosi di serie C, per altro puntualmente sempre smentiti dai fatti.

ALTRO ALIBI- Altro alibi dell'anno scorso che Gattuso non ha utilizzato da gran signore, è stato l'impegno dei rossoneri in Europa League. Qualcuno ha giustificato il pareggio finale aggrappandosi alla stanchezza? NO! 

Piuttosto se c'è un errore, è stato quello di Gattuso che ha tolto Bonaventura e il turco nel finale, due dei pochi che non avevano giocato giovedi, dando alla squadra il segnale di difendere il 2-1. FOLLIA PER UNA SQUADRA che gioca bene, ma mentalmente è ancora lontana galassie da una Juve feroce che gioca male, ma vince e gioca con grandissima umiltà, centrando la quinta vittoria in 5 partite. 

CLASSIFICA- Vedendo la classifica, c'è una tonnara di squadra nell'arco di 2 punti e se l'Atalanta avesse reagito da grande squadra dopo l'eliminazione di Copenaghen, oggi poteva serenamente stare insieme a Sassuolo e Fiorentina. Invece ora deve guardarsi alle spalle e aspetta mercoledi un Torino avvelenato dopo la sconfitta con  il Napoli, in una partita che se non sarà da dentro o fuori, ma ci dirà molto sul futuro dell'Atalanta. 

COPENAGHEN- Se poi da qui in avanti, ogni cagata, verrà collegata all'eliminazione di Copenaghen, si darebbe un alibi perfetto, ma inesistente a una squadra che ha tutte le carte in regola per ritornare in Europa. I tifosi non diano corda a questa puttanata. Ci sono squadre che hanno perso due finali di Champions e nonostante tutto, si ripresentano in campo con la ferocia di una provinciale. Basta alibi, non ci sono scuse o Copenaghen che tengano. Stiamo parlando di una squadra di serie A, non dell'Azzanese.