Manifestazione pro Bossetti e la maglietta "Spaziale libero". Claudio Galimberti, richiesta l'istanza della sorveglianza speciale. Gli diamo l'ultimo credito?

 di Luca Ronchi  articolo letto 2066 volte
Manifestazione pro Bossetti e la maglietta "Spaziale libero". Claudio Galimberti, richiesta l'istanza della sorveglianza speciale. Gli diamo l'ultimo credito?

Sapete benissimo ciò che penso degli ultras violenti, teppisti, ma dopo aver letto della mega manifestazione oceanica pro Bossetti, tenutasi in centro a Bergamo sabato pomeriggio, con la presenza di ben 40 persone, mi sorge spontanea una domanda: perché gli ultras che indossavano la maglietta "Spaziale libero", sono stati giustamente daspati da 1 a 5 anni, mentre per questi attempati signori e l'avvocato Salvagni, nessuno gli ha dato il daspo urbano? Permettere una manifestazione del genere, è stato un altro, ennesimo, schiaffo alla famiglia Gambirasio. 

CLAUDIO GALIMBERTI

L’istanza bocciata a giugno è stata riproposta perché il capo ultrà è uscito indenne dal processo per l’associazione

Nuova istanza di revoca della sorveglianza speciale per Claudio Galimberti, 44 anni, detto «Bocia», leader della Curva Nord atalantina. L’hanno presentata i suoi legali, gli avvocati Enrico Pelillo e Andrea Pezzotta, dopo che la precedente a giugno era stata rigettata dal collegio del tribunale di Bergamo presieduto da Vito Di Vita.

Due sono gli elementi di novità che hanno indotto i difensori di Galimberti a riformulare la richiesta. Il primo è che, nel frattempo, il 6 luglio scorso, per Galimberti è intervenuta l’assoluzione dal reato di associazione per delinquere, e cioè, la più grave tra le accuse finora piovute sul capo del leader ultrà. Dunque, ragionano i legali, se davanti ai giudici di primo grado è caduta l’associazione per delinquere, la presunta pericolosità sociale del «Bocia» viene sensibilmente ridimensionata.

L’altro elemento è che Galimberti in estate (e proseguirà ancora per qualche settimana) ha lavorato in un ristorante delle Marche, rigando dritto. Queste sono le due principali argomentazioni che verranno esposte dai difensori oggi, durante l’udienza davanti al collegio del tribunale di Bergamo che si occupa dell’applicazione delle misure di prevenzione. La decisione si conoscerà solo nei prossimi giorni.

A Galimberti la sorveglianza speciale era stata applicata il 13 febbraio 2016: divieto di partecipare a pubbliche manifestazioni, di incontrarsi con pregiudicati e obbligo di restare in casa dalle 22 alle 6. (Eco di Bergamo)

BERGAMONERAZZURRA- Ora, parlare di "pericolosità sociale" mi sembra francamente esagerato, non ha ammazzato nessuno, così come non capisco perchè stupirsi, per il fatto che si sia comportato bene nella sua esperienza lavorativa al ristorante nelle Marche. E cosa avrebbe dovuto fare? Rompere i piatti in testa ai clienti.

Ho sempre considerato Caludio Galimberti (lasciamo perdere il soprannome di Boccia che fa parte del passato), una persona di grandissimo carisma, purtroppo utilizzato in modo pessimo. Alla tenera età di 44 anni, la speranza è che con tutto ciò che ha passato ultimamente, abbia capito che la violenza, il teppismo, la lotta alle istituzioni e forze dell'ordine, non paga, anzi, alla fine è lui che sta perdendo gli anni più belli della storia atalantina.

Ho sempre condannato senza mezzi termini la violenza ultras, ho invocato pene severissime fino all'espulsione a vita dagli stadi di questi personaggi, ma da un anno a questa parte, vedo e sento un piccolo cambiamento che fa ben sperare. E' da un anno e mezzo che non succede più nulla dentro e fuori dallo stadio, la "new generation" di ragazzi che sta prendendo in mano le redini della curva, forse ha una mentalità del tifo diversa rispetto al passato. Allora perchè non dare un'ultima, ultimissima, possibilità a Claudio? Mandiamolo in giro per le scuole ad insegnare come non deve comportarsi un tifoso da stadio, elencando con sentito pentimento  i suoi errori imperdonabili perpretati per 20 anni.

Sarò un ingenuo, molti mi daranno del povero illuso, fesso, incoerente, ma se proprio io che ho sempre fatto una lotta durissima contro la violenza ultras, dico queste cose, è perchè ho elementi e sensazioni concrete per dirlo.

Dopo 10 anni di lotte, scontri durissimi, aggressioni, minacce, chissà che non si possa riaprire un dialogo costruttivo e una collaborazione.