Mas Atalanta a trazione posteriore. Vittoria con il Valencia da maneggiare con cura. Petagna flop, serve un attaccante non da Google Map

 di Luca Ronchi  articolo letto 2731 volte
Mas Atalanta a trazione posteriore. Vittoria con il Valencia da maneggiare con cura. Petagna flop, serve un attaccante non da Google Map

L’Atalanta vince pure contro il Valencia e ora è pronta per sollevare la coppa in Europa League.

Chiaramente è una battuta, ma il rischio che si corre, quando si vincono queste amichevoli estive contro squadre che affrontano l'Atalanta, o la semisconociuta di turno (i nerazzurri si affacciano oggi nel panorama europeo), è proprio quello di pimbare di aspettative future queste kermesse. MA al di là di quello che poi dirà il campionato, l'Atalanta a trazione posteriore, vince al Mestalla con gol di Toloi e Palomino . Questo il verdetto di Mestalla, mostrando bel gioco, grande attitudine e capacità di soffrire portando lo score scintillante della sua brillante estate a 8 vittorie su 8 e un parziale di 49 gol a 2, in attesa di chiudere con le amichevoli oggi a Bergamo con il Venezia alle 17 al Comunale.

LE SCELTE- Con Caldara, De Roon e Spinazzola a casa per motivi parecchio diversi tra loro, il tecnico ha insistito con Palomino in mezzo alla difesa, la coppia Cristante-Freuler, in mezzo e ha provato il giovane tedesco Gosens (positivo) a sinistra, dietro al Papu Gomez nel 3-4-3 con Kurtic largo a destra e Ilicic in panchina.

CALCI PIAZZATI E INSERIMENTI-   Forse gli spagnoli non conoscevano le doti della squadra di Gasp, e  i tifosi nelle fasi di sofferenza hanno apprezzato il gioco dell’Atalanta che ha iniziato bene e a lungo ha mantenuto il pallino del gioco. Soprattutto a sinistra dove la creativa energia di Gomez ha costretto Montoya e Vezo a un surplus di lavoro. Dal piede del Papu dopo una punizione battuta corta è partito il cross che ha beccato l’ex juventino Neto nell’insidiosa terra di nessuno e incontrato la testa di Toloi per il vantaggio atalantino al 13’.

Il Valencia si affida tanto all’inesauribile e generosa verve dell’ex nerazzurro Simone Zaza, qui amatissimo, i pericoli li ha creati su calcio piazzato. Parejo prima ha sorpreso Berisha che ha rinviato sulla testa di Vezo per il pari (secondo gol preso dall’Atalanta nell’estate dopo quello della Giana Erminio) e poi ha pescato Zaza che ha costretto Berisha al miracolo bissato da un salvataggio di Masiello su Rodrigo. Il Valencia ha segnato ancora con Gayà ma i fratelli (e figli d’arte) Martinez Munuera, arbitro e guardalinee, hanno annullato tra le confuse proteste di Mestalla.

ZAZA ACCLAMATO Nella ripresa Gasperini ha inserito Castagne al posto di Gosens e l’Atalanta a Gomez ha continuato ad agire più a sinistra che a destra in una gara che è rimasta sempre viva e piacevole nonostante il caldo. Occasioni per tutti, con Zaza fermato erroneamente quando andava solo verso Berisha, poi coraggioso in una rovesciata volante e quindi acclamato all’uscita, il Papu sempre brillante e spesso pericoloso e la partita che filava via senza UNA SQUADRA CHE PREVALEVA SULL'ALTRA.

Fino a quando non è ARRIVATO IL gol dell’Atalanta grazie a un sinistro sporco ma efficace di Palomino su angolo del solito Gomez. Il centrale aveva iniziato soffrendo e ha finito per essere decisivo. Poi tanti cambi e un’endemica confusione

PETAGNA- Anche questa volta, il più deludente è stato Petagna, giocatore statico, lento, macchinoso e ovviamente non ha visto la porta nemmeno per andare in bagno. Ripeto per la centsima volta come avevo fatto con Paloschi. PRENDERE UNA PUNTA non da You Tube o uno sconosciuto da Google Map, ma un attaccante forte e che faccia gol. PREVENIRE E' MEGLIO CHE CURARE. 

Gli esperti però siete voi che esaltate Petagna come se fosse un attaccante del Real Madrid, solo perchè si "sbatte". Di giocatori che si sbattonoi, ve ne trovo a migliaia in qualsiasi cantiere bergamasco, ma nel calcio serve pure piedi educati e saper fare gol. 

Bene la vittoria, ma da maneggiare con cura.