"Me ne frego!" Petagna scaccia le critiche, ma...

 di Luca Ronchi  articolo letto 2420 volte
"Me ne frego!" Petagna scaccia le critiche, ma...

«Atalanta in Europa, e io resto»
Andrea Petagna, prototipo di centravanti atipico. Segna poco, rende tanto e l’Atalanta se ne accorge constatando che le vittorie più importanti sono arrivate con lui in campo.

«Qualche mese fa avevo l’ansia del gol -dichiara all'Eco di Bergamo- poi il mister mi ha spiegato che dovevo continuare così, non pensando alle critiche. So che per il salto di qualità servono più reti, ma a me interessa essere utile alla squadra». Petagna, da tempo, si è messo di nuovo a fare il Petagna e tutto si è risolto, pur transitando anche da qualche momento-no. Oggi è tornato al top ed è pronto a lanciare la volata atalantina: «Vogliamo tornare in Europa: sarà una stagione memorabile solo se ci riusciremo. Sarà un mini-campionato a tre, ma siamo più forti di Sampdoria e Fiorentina. L’anno prossimo? Voglio restare qui».

IL RISPETTO DEI TIFOSI- Caro Petagna, ti auguriamo le migliori fortune professionali e di sposarti con Gasperini a vita, perchè nessun allenatore, si sognerebbe di prendere un attaccante con le tue caratteristiche ibride. Mezzo trequartista, con lampi di bomber. 

Il problema però, è che quei tifosi che tu non consideri, muovono critiche costruttive a cui forse sarebbe opportuno prestare attenzione, anche solo per il fatto che pagano il biglietto e ti mantengono. Devi baciarti i gomiti di avere tifosi come quelli atalantini che si affezionano soltanto nel vedere un giocatore sbattersi un po', o fare qualche entrata da macellaio stile Migliaccio. Ma in altre piazze, se un attaccante segnasse 2 gol in un anno come te, l'avrebbero messo sul primo traghetto con destinazione ignota. 

Non fare il permaloso, accetta le critiche costruttive a fin di bene, perchè lo stesso Gasp per giugno, ha chiesto una punta e dovrai giocarti finalmente il posto con un attaccante vero, non Cornelius.