Milan? Potrebbe diventare un amichevole. Casting per l’attaccante. La C.I più importante dell’E.L, contentino per i tifosi. Record grazie alle avversarie, 72 punti per l’Europa. Occhio alle valigette e la foto (patetica) dell'Eco

 di Luca Ronchi  articolo letto 2604 volte
Milan? Potrebbe diventare un amichevole. Casting per l’attaccante. La C.I più importante dell’E.L, contentino per i tifosi. Record grazie alle avversarie, 72 punti per l’Europa. Occhio alle valigette e la foto (patetica) dell'Eco

Ogni tifoso atalantino, si ricorda benissimo dov'era la sera della semifinale di Coppa Uefa contro il Malines o durante la finale di Coppa italia contro la Fiorentina, nonostante siano passati 30 anni. Quest'anno, potrebbe arrivare un altro evento che tra 10-20-30 anni tutti si ricorderanno benissimo: l'ufficialità della promozione in Europa League, da festeggiare possibilmente in casa contro il Milan.

Si perchè tutti danno la partita con il Milan come decisiva per la qualificazione Europea, ma siamo sicuri? Se la Fiorentina dovesse battere l'Inter sabato e Atalanta-Milan vincere contro Bologna e Empoli? Poi il Milan avrà il Crotone e l'Atalanta la Juve, giornata in cui i rossoneri potrebbero mettere la freccia per il sorpasso. Dunque potrebbe venir fuori una partita da fette biscottate, dove un pareggio potrebbe accontentare tutti o mal che vada deciderà chi dovrà iniziare prima la preparazione estiva. Così come temo sarà una partita amichevole Atalanta-Juventus, dove faranno finta di farsi la guerra, ma poi si spartiranno la posta. 

Parole al miele per Petagna, osannato dai tifosi, Gasperini e società, ma i fatti dicono altro, perchè l’Atalanta sta cercando una nuova punta per la prossima stagione. Soprattutto in caso di promozione in Europa League, il solo Petagna (Paloschi andrà via), non può certo bastare per il triplo impegno e per di più, non dà le giuste garanzie di gol per la salvezza.

Quest’anno abbiamo visto il miglior Gomez della sua carriera, ma sarà dura ripetersi l’anno prossimo e senza il Papu, Petagna dimostra di non essere utile alla squadra come sabato all’Olimpico, non segna (questo ormai lo sappiamo), ma non gioca nemmeno per la squadra..

CASTING- Dunque serve una punta forte, possibilmente forte di testa, di fisico, che sappia muoversi fuori dall’area ma cinico sotto porta. I primi nomi finiti sul taccuino di Sartori, sono il rosanero macedone  Nestorovski, il pupillo di Gasperini Pavoletti, finito ai margini del calcio da mesi in quel di Napoli e Zapata che a giugno farà ritorno a Napoli per fine prestito con l'Udinese. Il rosanero è nel mirino proprio del Napoli e non è escluso che con l’arrivo di Nesto a Napoli, possa far arrivare a Bergamo proprio Pavoletti. Ma attenzione a Zapata che potrebbe rientrare come contropartita per qualche giocatore nerazzurro. 

PIU’ COPPA ITALIA CHE EUROPA- L’anno prossimo, l’Europa League, verrà presa come una partitella d’allenamento del giovedi e nulla più, tutti sanno che è assurdo andarci senza stadio di proprietà e una rosa doppiamente competitiva, ma se proprio si deve farlo, sarà un contentino ai tifosi e una soddisfazione personale dei giocatori che se la sono meritata, ma la realtà è un’altra.

Si punterà forte sui quarti di Coppa Italia da giocare in casa e possibilmente ad una semifinale andata e ritorno con una big del nostro campionato. In quel caso si  che assisteremo a una serata di coppa come ai tempi della finale con la Fiorentina.

Però, per affrontare il triplo impegno, servirà una rosa decisamente più competitiva rispetto a questa, non tanto negli undici titolari, ma nei panchinari. E’ pura follia pensare di affidare l’attacco al solo Petagna, serviranno almeno altri 2-3 attaccanti.

REGISTA- Così come servirà un regista vero. Statistiche dimostrano che chi ha un regista abile nell’ultimo passaggio, vince 1 partita su 4. All’Atalanta manca un giocatore del genere.

RECORD- L’Atalanta sta sbriciolando ogni record, arrivando addirittura a +24 punti alla 32 giornata rispetto all’anno scorso.

Sicuramente c’è molto di Atalanta in questi record, ma anche le avversarie stanno dando una grossa mano, complice un campionato già deciso a gennaio, oggi molte squadre giocano più aperte, senza barricate per strappare punti salvezza e non è un caso che ci siano stati una valanga di gol fino ad ora. Settimana scorsa, tutte le partite si sono concluse con un minimo di 3 gol.

Per raggiungere l’Europa League, mai si era vista una quota di punti così alta. Di solito, con 70 punti si va in Champions, non nella coppetta del Nonno. Quest’anno ne serviranno addirittura di più, salvo il crollo di una tra le quattro pretendenti per un posto al sole.

Questa è la dimostrazione di come molte squadre hanno già prenotato l’ombrellone o si scansano contro l’avversario di turno.

MILAN- Infine, i nerazzurri, tengano conto che i rossoneri hanno già 12 punti in saccoccia come una cambiale in bianco. Difficilmente il Milan perderà punti contro l'Empoli, Crotone, Cagliari e Bologna, mentre contro Atalanta e soprattutto Roma sarà partita vera, dopo il pareggio dei giallorossi di sabato, il secondo posto, è minato dall'assalto del Napoli,

VALIGETTE- In Spagna le chiamano valigette, sono vietate, ma si chiude spesso un occhio. In cosa consiste la valigetta? Una squadra, paga un’altra per vincere contro una loro diretta concorrente.

Facciamo un esempio pratico: la Lazio, Milan o Inter, paga il Bologna per vincere a Bergamo sabato. Cose ovviamente vietate, ma in Spagna sono la prassi. E’ emblematico l’episodio di 3 anni fa in cui il Real Sociedad giocò una partita alla morte contro il Real Madrid all’ultima giornata, quando era già salva da un pezzo senza obiettivi, mentre al Real serviva un punto per lo scudetto. Alla fine vinse all’ultimo respiro il Real vincendo la Liga con gli avversari in lacrime. Perché? Si sospetta (eufemismo) che il Barcellona avesse pagato il Sociedad in caso di vittoria.

In Italia siamo campioni del mondo di “valigette”. Ieri, come domenica scorsa, alcuni risultati, sono già mooolto sospetti, poi ci si scandalizza per Parma-Ancona, per il rigore regalato all'Empoli contro la Fiorentina arrivato guarda caso, dopo il pareggio del Crotone a Torino o per il pareggio Palermo-Bologna da bolla al naso. Qualcuno dirà: la Fiorentina poteva ancora sperare nella qualificazione europea in caso di vittoria. Balle, perchè la società deve rientrare dai debiti e non potrà fare un mercato per affrontare il doppio impegno, meglio un anno fuori dall'Europa, per rilanciarsi in campionato l'anno prossimo con pochi acquisti, ma mirati ad un unico obiettivo. In tutto questo, c'è da dire che la Fiorentina si è vista annullare un gol regolare, ma nessuno grida al "gomblotto" come qui Bergamo, vittime delle scimmie urlatrici nel cervello. Quando capirete che è tutto una farsa, sarà troppo tardi, il portafogli sarà già più leggero. 

LA FOTO DELL'ECO- Chiudiamo con la foto sparata nella prima pagina sportiva dell'Eco di ieri. C'era il fermo immagine di Sky con Dzeko in fuorigioco di un pelo di f**a bionda che nemmeno con il luminol dei RIS di Parma si poteva vedere, ma se il sommo non crea polemiche, non scalda un clima già saturo di complottisti, non è contento. C'è da dire che nell'ultimo periodo, grazie anche ad alcune reprimende arrivate dall'alto, si era un po' snaturato, diventando molto più obiettivo, ma la foto di ieri è stata davvero patetica. Invece di mettere un immagine della curva ospite, popolata sempre dal tifo nerazzurro sano e civile, quello vero, fiore all'occhiello dell'Atalanta,  o il gol di Kurtic, lui (la redazione sportiva), apre con la "polemica" folle di un fuorigioco che per altro non c'era nemmeno. Così come ho difeso a spada tratta la redazione del giornale e Matteo Spini nella vicenda Gasperini, così sottolineo queste tesi complottiste per grattare la pancia alle capre. Ennesima dimostrazione che ogni cosa che succede intorno all'Atalanta, la analizzo in modo obiettivo senza nessun pregiudizio o prese di posizioni a priori.