Occhi puntati su Roma e Inter. Dalla Juve si attendono le scelte di Sarri. Cagliari-Frosinone truccata?

22.06.2019 13:17 di Luca Ronchi   Vedi letture
Occhi puntati su Roma e Inter. Dalla Juve si attendono le scelte di Sarri. Cagliari-Frosinone truccata?

Stamattina ho parlato con un importante procuratore italiano, molto disponibile, a differenza della traumatica esperienza che ho avuto con Raiola l'anno scorso. Si è parlato dei suoi assistiti e ovviamente del mercato Atalanta. Io non mi occupo di mercato, per cui non vi farò mezzo nome per non rischiare gli attacchi degli invidiosi, rancorosi, odiatori di professione e terrapiattisti, ma i nerazzurri, come altri club, hanno puntato i radar del mercato sulle uscite di Roma e Inter che entro il 30 giugno dovranno  assolutamente vendere, per rientrare nei parametri del fair play finanziario. In casa Roma, ci sono sul piede di partenza i vari El Shaarawy, Under, Pellegrini (terzino), Dzeko (interessa all'Inter), Defrel, Shick (Milan), Manolas (Napoli), De Rossi (all'estero, mai in Italia), mentre in casa Inter i vari D'Ambrosio, Asamoah, Karamoh, giovani della Primavera (Esposito sarebbe da prendere oggi, ma ovviamente non lo cederanno mai9, Ranocchia, Perisic, Borozovic etc etc

All'Atalanta i profili di El Shaarawy, Under, Asamoah, D'Ambrosio, non dispiacciono, vedremo entro fine mese se nascerà qualcosa. Può succedere tutto o niente. 

In casa Juve invece è tempo di scelte tattiche. Se Sarri dovesse spostare CR7 sulla fascia (previo consenso del portoghese ovviamente), uno come Mandzukic andrebbe fatalmente sul mercato, ma se dovesse essere confermato centrale, gente come Kean potrebbe partire e all'Atalanta non dispiacerebbe affatto investire sul giovane bianconero. 

BALOTELLI Intanto registriamo l'interesse della Fiorentina per Balotelli, giocatore che voi atalantini non volete assolutamente perchè bresciano, ma piuttosto che Palacio, Buffon o qualche altro quota 100, lo prenderei domani mattina, ma io non sono tifoso e il mercato non si fa con i sentimenti ne tanto meno con la pancia del tifo. 

CAGLIARI- FROSINONE

Il titolo del País non lascia spazio a dubbi di sorta: "L'operazione Oikos ha truccato la partita tra Cagliari e Frosinone in Serie A".

Sovrasta una pagina intera dedicata alla presunta combine dell'incontro del 20 aprile scorso, finito 1-0 per i padroni di casa grazie a un rigore che sul quotidiano politico spagnolo descrivono così: "Il laterale destro del Frosinone, Francesco Zampano, investe in modo un tantino incauto un attaccante".

L'accusa è grave e per il País poggia su un paio di intercettazioni contenute nelle carte dell'inchiesta dell'Operacion Oikos che sta scuotendo il calcio spagnolo e alle quali ha avuto accesso il giornale madrileno. Secondo il País gli inquirenti sono convinti che Carlos Aranda, ex giocatore considerato il capo dell'organizzazione che si occupa delle scommesse, appoggiandosi su Mattia Mariotti, un romano residente a Malaga, la città di Aranda, sia riuscito ad arrivare ai giocatori del Frosinone convincendoli ad aggiustare la gara col Cagliari.

Alla conclusione la polizia spagnola sarebbe arrivata attraverso alcune intercettazioni: una nella quale Aranda e Mariotti parlano dei giocatori del Frosinone e del team manager della squadra, con l'italiano che assicura lo spagnolo sul fatto di poter arrivare ai tesserati del club laziale attraverso 'il capellone' un suo amico che gestisce scommesse clandestine e al quale il team manager del Frosinone dovrebbe un'ingente quantità di denaro. E un'altra nella quale Aranda dice a una sua collaboratrice che gestisce le agenzie di scommesse che l'ex giocatore ha a Malaga, di scommettere alcune migliaia di euro sulla vittoria del Cagliari. Non sembrano prove schiaccianti, però sul País le cavalcano con grande enfasi.

SIA CHIARO, UN'ALTRA INCHIESTA DI CALCIO SCOMMESSE E STAVOLTA CHIUDO DAVVERO PER SEMPRE, NON REGGEREI. Mi manda in bestia totale la corruzione, il malaffare, la disonestà, non transigo, chiunque sia coinvolto chiudo! Per me masiello doveva essere radiato, l'Atalanta ai tempi di doni, ai miei occhi si è rovinata la reputazione per tutta la vita e qualcuno fa pure le morali agli altri per cagate. Su queste cose tolleranza zero, vi fottono soldi ma soprattutto emozioni e chi minimizza è complice. Poi parlate di complotti, per forza, ve li fanno sotto il naso e vi piace pure. 

Io sono garantista, ma la sensazione è che nel calcio ci siano colpevoli non ancora scoperti. Ai tempi di Doni, vi hanno miracolato, se fossero andati davvero a fondo, oggi l'Atalanta non credo si troverebbe in questa situazione, ma forse tra A e B. Andava spedita in Lega Pro senza appello. In questi 10 anni dovete solo baciare il culo al Palazzo, altrochè rompergli i coglioni sul nulla.