Petagna:"Il problema del gol riguarda voi, io ascolto Gasperini. Le critiche mi scivolano addosso"

 di Luca Ronchi  articolo letto 1743 volte
Petagna:"Il problema del gol riguarda voi, io ascolto Gasperini. Le critiche mi scivolano addosso"

Dopo la prestazione monstre contro l'Everton e il gol contro il Crotone, Andrea Petagna assicura:"Sono sempre Andrea lo stesso",  diventato indispensabile per Gian Piero Gasperini che, probabilmente, non potrà farne a meno neppure domenica a Firenze.

Se il gol segnato al Sassuolo, il primo in questo campionato, era arrivato per caso, quello realizzato contro il Crotone è stato un gol cercato e voluto:"Sarà, ma queste cose riguardano tanto voi giornalisti. Voi insistete con questa storia dei gol. Ma le critiche mi scivolano addosso. Io sono sempre lo stesso e l’allenatore è contento così. Vuole grinta, assist, impegno. Mi chiede, insieme al vice Gritti, di attaccare il primo palo, è un tasto su cui insiste tanto perché noi curiamo davvero tutti i minimi dettagli. Lavoriamo bene. E lui mi dà fiducia. Certo, il tecnico mi aiuta molto e mi parla tanto. E giocare con due campioni come Gomez e Ilicic rende le cose più facili. Ma il mio motto è cercare di migliorarmi sempre e per arrivare a questo devo lavorare, lavorare, lavorare".

Petagna sembra un po’ Bobo Vieri nelle movenze e nella fisicità e non le manda a dire, dimostrando personalità, a volte un po' permalosa.

Petagna, ha sempre dichiarato 8sarà vero), che preferisce giocare per la squadra, senza l'ossessione del gol:"Io penso che il calcio sia un gioco di squadra e aiuto la squadra. Questo è il mio compito. Siamo forti e l’Europa ci ha dato una spinta in più, entusiasmo, perché per tanti è la prima volta. Io adesso sto bene fisicamente, cerco di dare sempre il cento per cento. E poi giocare è bello, è il miglior allenamento che ci può essere".

Ora l'immediato futuro si chiama Firenze e poi ritorna il sogno europeo:"Siamo un bel gruppo davvero e non mi stanco di ripeterlo. Teniamo a tutto e facciamo un passo alla volta. Abbiamo tre partite difficili, a cominciare dalla prima trasferta di domenica. Ma dobbiamo stare sul pezzo, è quello che ci chiede in continuazione l’allenatore. L’ottima gara giocata col Crotone ci conforta, stiamo giocando un bel calcio".

Un gruppo in cui Andrea, dopo aver esaltato il talento del Papu e di Ilicic, ha una dedica particolare anche per il centrocampista Bryan Cristante, sempre più inserito nel sistema del Gasp:"Cristante è un animale. E’ forte, sa giocare a calcio e recupera tanti palloni. Sembra quello promettente dei tempi del Milan ma con una maggiore esperienza dopo la parentesi al Benfica. Un calciatore ritrovato". Come ritrovato è il feeling di Petagna col gol. A lui fare gol non interesserà, ma sicuramente fa crescere l’autostima.