Prandelli, Reja, Sonetti, Guidolin, Bianchi giudici supremi dell'Atalanta

06.09.2018 16:08 di Luca Ronchi  articolo letto 2487 volte
Fonte: Gazzetta dello Sport
Prandelli, Reja, Sonetti, Guidolin, Bianchi giudici supremi dell'Atalanta

A Bergamo ci si interroga su ciò che non ha funzionato negli ultimi 180’. Gare ovviamente diverse, in primis per la posta in palio, ma comunque lontane dalle prove pre Copenaghen e Cagliari. Fino al «Telia Parken» la Dea sembrava già una macchina perfetta, poi qualcosa si è inceppato. Dopo il k.o. di domenica Gasperini ha concesso tre giorni di riposo, la speranza è che questa mini-pausa sia servita per capire come ripartire. Disamina, divisa in 5 punti, sulla quale si sono espressi 5 ex allenatori nerazzurri: 1) Cosa non va. 2) Da dove ripartire. 3) Ancora Europa via campionato: si può? 4) Ora un solo impegno: un vantaggio? 5) Singoli sui quali puntare.

CESARE PRANDELLI
1) Cagliari a parte, ho sempre visto un’Atalanta in forma. Il k.o. di domenica può essere solo un episodio, mentre in Europa solo tanta sfortuna.
2) Dalla brillantezza che finora non è quasi mai mancata e dal potenziale a disposizione.
3) Certo, ha tutto per centrare il tris.
4) La dirigenza ha condotto un mercato importante al netto del doppio impegno. L’eliminazione ha fatto male, sfido chiunque a pensarla diversamente.
5) Punto su Mancini, sta bruciando le tappe. Poi su Gomez, è unico.

OTTAVIO BIANCHI

1) Preparazione anticipata, ora vive un momento di appannamento. Ma non diamo troppo peso al k.o. contro il Cagliari, normale accusare il colpo dopo Copenaghen. In Europa qualcuno ha sofferto la pressione, non casuali i tanti gol sbagliati. 
2) Dal gioco, collaudato e spettacolare. E l’abbondanza non sarà un problema, Gasperini ha dimostrato di essere un grande anche in questo. 
3) Si, anche grazie alle cosiddette «seconde linee». Giocatori di valore assoluto. 
4) No, giocare e vincere aiuta a far sempre meglio. L’Europa logora solo chi non la gioca. 
5) Mi aspetto la valorizzazione di Mancini, Valzania e Pessina. Poi Gomez è di categoria superiore, ma senza Petagna potrebbe faticare.

NEDO SONETTI
1) Difficile dirlo, soprattutto dopo aver ammirato la prova di Roma. Forse la squadra sta pagando mentalmente i rigori danesi. Il Cagliari? Può starci un passo falso.
2) Dalla qualità a disposizione dell’allenatore. Così tornerà ai suoi livelli.
3) Non sarà facile, le altre sono forti, ma se tornasse convinta dei propri mezzi potrebbe giocarsela fino alla fine.
4) Assurdo pensarlo, l’Europa fa crescere e la fatica si azzera. Peccato, la Dea aveva tutto per giocare alla grande i due tornei.
5) Gomez super, ma mi aspetto tanto da Mancini in difesa e da Valzania e Pessina a centrocampo.

FRANCESCO GUIDOLIN
1) Il bicchiere è mezzo pieno. Col Copenaghen tanta sfortuna, soprattutto a Reggio. Gara che mi ha ricordato il k.o. della mia Udinese con il Liberec (1-3 nel 2013, ndr).
2) Dalle prestazioni che ha sempre offerto e dagli uomini di qualità.
3) Non sarà facile, ma c’è anche la Coppa Italia. Con l’Udinese andammo 3 volte in Europa (2 in Champions), ma senza il k.o. con la Fiorentina (2014, ndr) avremmo centrato il poker. Il consiglio è di non snobbare questa Coppa.
4) Forse prima, c’era poco recupero, oggi no. Le rose hanno 18-20 giocatori forti, l’eliminazione non ha fatto bene.
5) Facile citare le stelle, punto sui giovani. Qui l’Atalanta sta vivendo un periodo magico che può durare ancora a lungo.

EDOARDO REJA
1) Nulla di particolare. Nella doppia coi danesi avrebbe meritato, purtroppo è mancata la cattiveria. Ci sono rimasto male, ma se non segni alla fine paghi.
2) Dall’organico di altissima qualità.
3) Può farcela. La Serie A è solo all’inizio, Gasperini deve essere fiducioso.
4) L’Europa crea motivazioni uniche. Da adesso non sarà facile gestire l’abbondanza, ma Gasp riuscirà a valorizzare ogni singolo.
5) Gomez a parte, dico Zapata e Barrow. Farà la differenza, non è più una semplice promessa. Poi Rigoni e Ilicic, quando tornerà ci sarà l’imbarazzo della scelta.