Rigoni:"Papu un idolo". Mercato, Toloi piace in Premier. Il Milan ora è una società in attivo, i rosiconi si mettano il cuore in pace.

26.09.2018 07:12 di Luca Ronchi  articolo letto 2263 volte
Rigoni:"Papu un idolo". Mercato, Toloi piace in Premier. Il Milan ora è una società in attivo, i rosiconi  si mettano il cuore in pace.

Raggiunto dall'edizione argentina di Marca, il fantasista dell'Atalanta Emiliano Rigoni ha parlato della sua avventura in Italia e di diversi suoi connazionali. Su Dybala."Siamo amici, è un giocatore di livello indiscutibile sia per la Juve che per l'Argentina. Sappiamo quanto può dare e nel suo miglior momento non ha limiti. Deve trovare continuità nel club per tornare in Nazionale, nessuno ha dubbi su di lui". 

Su Higuain. "Ha dimostrato in ciascun club quanti gol può fare. È un giocatore eccezionale, uno dei migliori 9 argentini degli ultimi tempi, segnerà tanto finché non si ritirerà". 

Su Icardi. "È un goleador. Ogni anno è capace di fare tanti gol in Italia, è uno dei migliori attaccanti a livello mondiale". 

Sul Papu. "È un idolo per il club e un leader per tutta l'Atalanta. È il capitano, una persona che merita il massimo rispetto. Lo conoscevo dai tempi dell'Argentina e abbiamo sempre avuto un buon rapporto. Mi ha aiutato in molte cose dal mio arrivo".

TOLOI- Sul fronte mercato, tornano le voci di un interesse del Southampton per il brasiliano Toloi. Criticato a Bergamo ricercato da molti club europei. Il difensore è in scadenza nel 2020 e non ha ancora parlato di rinnovo con la società

 

RIMBORSATI I BOND DA 123 MILIONI ELLIOTT AZZERA OGNI DEBITO FINANZIARIO

Dopo mesi in cui a Bergamo non si faceva altro che parlare del Milan, disturbando i sonni dei piccoli tifosotti nerazzurri, ora il club rossonero, come aveva promesso all'Uefa, è una società con i bilanci in attivo, una delle poche tra le grandi ad averlo. Dalle parole ai fatti, per buona pace degli ossessionati atalantini per cui le loro vittorie, sono le disgrazie degli altri. Poveretti...

Il Milan da ieri, è una società senza debiti - un’eccezione tra i grandi club – che ieri ha compiuto un altro passo nella direzione della propria stabilità finanziaria: se in campo il Milan deve ancora trovare la quadra, fuori l’ha appena fatto. Ieri il club ha ufficialmente comunicato di aver rimborsato i due bond, a suo carico, emessi sulla borsa di Vienna e arrivati al Milan attraverso una sottoscrizione da parte di Elliott. 

Il Milan ha così azzerato il proprio debito finanziario, con il bilancio che risulta ora «pulito». Inoltre questa nuova situazione offre maggiore stabilità finanziaria, e il progresso è decisivo agli occhi dell’Uefa e alla lente del Financial Fair Play che richiede conti in ordine e che presto tornerà a occuparsi della situazione del club. Elliott non ha fatto altro che rispettare la propria dichiarazione d’intenti, resa pubblica il 10 luglio scorso, giorno del subentro nella proprietà: «Creare stabilità finanziaria e di gestione» e insieme «ottenere successi di lungo termine per la squadra». Lo stesso giorno annunciò investimenti «per stabilizzarne le finanze» e pianificò «di apportare, nel tempo, ulteriori capitali per finanziare la crescita di AC Milan». Il primo investimento fu di circa 50 milioni di euro, entrati nel club come aumento di capitale tra fine agosto (21) e fine settembre (30). Ora la nuova iniezione da 123 milioni porta il totale (finora) investito a oltre 170.