Si rifiutano di essere identificati e minacciano i veri tifosi a non andare a Brescia. Questi sono quelli che voi difendete in piazza.

28.11.2019 16:04 di Luca Ronchi   Vedi letture
Si rifiutano di essere identificati e minacciano i veri tifosi a non andare a Brescia. Questi sono quelli che voi difendete in piazza.

E' notizia di stamattina una mega retata anti droga a Roma dove a capo di questa organizzazione criminale, c'era il capo ultras Piscitelli, alias Diabolik, ucciso qualche mese fa in un parco per un regolamento di conti. Questo per confermare come criminalità organizzata, droga, curve e ultras, vanno a braccetto. 

Ma veniamo a Bergamo,  dove in seguito al divieto di andare a Brescia se non con la tessera del tifoso, la Curva Nord (rappresenta chi??),  ha emesso un comunicato stampa «Il derby non è solo per qualcuno... a Brescia o tutti o nessuno». Puahaha decidono loro, una velata minaccia a chi vuole andare allo stadio per tifare, seguire la squadra in modo civile, rispettando le regole, spesso esagerate, proprio per colpa di questi delinquenti che non vogliono sottoscrivere una misera carta che, chiede meno dati di quella dell'Esselunga. A me personalmente, possono prendere pure il DNA, perchè non ho nulla da nascondere, per altri probabilmente non è così. 

«Mentre stiamo vivendo uno dei periodi più preoccupanti degli ultimi anni a livello di repressione a Bergamo, arriva la notizia che il derby sarà solo per chi ha sottoscritto la tessera del tifoso – scrive in un comunicato la Curva Nord Bergamo –. Cosa diventa una delle partite più sentite a livello campanilistico con tutte queste restrizioni, senza la sua gente, senza gli sfotto’, senza quegli striscioni che sono il sale del calcio? Resta una partita vuota e senza significato. Lo abbiamo visto tutti a San Siro, “senza gli ultras sarebbe come andare al cinema, farebbero tutti silenzio”, ed è questo il progetto messo in moto, eliminare ogni forma di tifo organizzato e creare un sistema di tifosi come abbiamo visto a Manchester contro il City, tifosi senza anima, clienti da spennare».

Ahahaha repressione di cosa??! Daspati giustamente 28 ultras che erano andati a caccia del tifoso viola sarebbe repressione? Sono dei pallisti totali, vendono cazzate e voi gli andate dietro, scendete in piazza in solidarietà del boccia. 

Per anni le vostre trasferte, non erano sfottò e cori, ma violenze e teppismo senza ritegno. Ora pagate per 30 anni di delinquenza e non bastano 2 anni di comportamento normale, per aprire le trasferte più a rischio come quella di Brescia, dove tra persone normali ci sarebbe un gemellaggio, invece c'è ancora un clima da linciaggio. A San Siro, da casa nessuno si è accorto dello sciopero del tifo, nessuno li caga, fidatevi, si è sentito il tifo genuino dei veri tifosi, urla dei bambini, tutt'altro che un cinema. 

Alla stragrande maggioranza dei tifosi civili dico, andate a Brescia, divertitevi e cantate. Non ci vogliono direttori d'orchestra per fare 4 cori. Lo sciopero del tifo non frega un cazzo a nessuno, si può vedere la partita anche senza fare i cori con rime baciate, l'Atalanta gioca bene e vince lo stesso come è successo martedi.