Spendere tanto non garantisce la vittoria. Atalanta prima per punti, ultima per monte ingaggi

 di Luca Ronchi  articolo letto 2068 volte
Spendere tanto non garantisce la vittoria. Atalanta prima per punti, ultima per monte ingaggi

Non ci piove: punti fatti e posizione finale in classifica sono indici indiscutibili per valutare le prestazioni di una squadra alla fine del campionato. Gli unici che, alla fine, contano qualcosa nell’albo d’oro. Ma siamo sicuri che un Crotone qualsiasi, piazzatosi quartultimo e comunque salvo, non abbia reso più di un Inter arrivata settima e fuori dalle competizioni europee? La domanda se la pongono i tifosi, e s’è l’è posta anche il Sole 24 Ore, che ha analizzato le prestazioni delle squadre da una prospettiva senz’altro interessante, ovvero in base al rapporto tra i punti fatti e il monte ingaggi.

Per rispondere a questa domanda, il Sole 24 Ore ha creato un indice chiamato “performance”. In un’ipotetica classifica al vertice ci sarebbe proprio l’Atalanta di mister Gasperini, capace di collezionare ben 72 punti a fronte di un monte ingaggi di ‘soli’ 23 milioni di euro. Dall’altra parte, nonostante disponesse di un monte stipendi quasi cinque volte superiore, il fallimento sportivo dell’Inter è certificato da una performance del 3,4 che la inserisce nella stessa fascia di Bologna, Genoa e Sassuolo. Società per blasone e mezzi decisamente inferiori ai nerazzurri di Milano, reduci da campagne acquisti dispendiose ma nel complesso poco redditizie.

E se anche i cugini del Milan non se la passano meglio (la performance in questo caso è 5,0) è l’Atalanta ad ottenere il punteggio massimo (10), seguita a distanza siderale dal Chievo Verona (7,2) e dal Cagliari (6,4).

Una classifica che offre un punto di vista certamente interessante, ma che in fin dei conti non rivela nulla di nuovo: che l’Atalanta sia stata l’indiscussa sorpresa della scorsa stagione se ne erano accorti un po’ tutti (guarda qui tutti i dati).

Interessante – osserva sempre il Sole 24 Ore – è anche analizzare il cambiamento del valore della rosa, inteso come somma del valore dei cartellini di ciascun giocatore, al termine del campionato. Per farlo si sono utilizzati i dati del sito transfermarkt.it, estrapolando quelli di inizio (1 settembre) e di fine stagione (1 giugno). Ebbene, a giugno 2017 il valore della rosa atalantina sarebbe ammontato a 109,05 milioni di euro. A settembre 2016 erano 68,48. A fronte delle tante partenze e degli altrettanti volti nuovi, riusciranno Ilicic e compagni a confermare, se non addirittura migliorare, questi trend?

C'è da dire comunque che una rondine non fa primavera, la stagione scorsa, è stata e resterà un eccezione irripetibile.