Tessera del tifoso: un'apertura di fiducia, ma al primo sgarro, si chiude tutto. Stadi vuoti? Non è colpa delle tv o della tessera.

 di Luca Ronchi  articolo letto 1454 volte
Tessera del tifoso: un'apertura di fiducia, ma al primo sgarro, si chiude tutto. Stadi vuoti? Non è colpa delle tv o della tessera.

IN UN PAESE NORMALE, la tessera del tifoso, non sarebbe mai stata introdotta, non ci sarebbe MAI stato il fenomeno coglioni, ops, ultras violenti, drogati, teppisti, caproni che tengono per le palle presidenti e giocatori. Sia chiaro, proprio i presidenti, sono l'anello debole se lasciati da soli dalle istituzioni, perchè è comprensibile che con questi teppisti di professione, è dura farci la guerra. Chi ha avuto le palle per farlo, come Lotito, Galliani, Preziosi, vivono sotto scorta. 

Ora c'è stata un'apertura di fiducia nei confronti dei tifosi, ne beneficeranno tutti, soprattutto quelli civili, ma al primo sgarro, si calerà il sipario definitivamente. Stadi chiusi per mesi e trasferte vietate. SMETTIAMOLA CON IL DIRE CHE la COLPA è di 100 delinquenti se si è arrivati a questi punti. Sono ben più di 100, sono associazioni a delinquere organizzate per far casino, creare disordini e guadagnare soldi con lo spaccio e la vendita di materiale non autorizzato.

Ci sono capi ultras che prendono 4.000 euro al mese dalle società e dalla vendita di materiale abusivo. Si pagano gli avvocati con le feste o lo spaccio. Vi rendete conto? No evidentemente, sennò sareste i primi a ribellarvi, invece di accusare il sottoscritto di essere contro l'Atalanta. Io sono contro quei maledetti delinquenti, drogati, daspati che infangano la meravigliosa curva nord di Bergamo! Ficcatevelo in zucca. 

Poi finiamola con la balla colossale che gli stadi sono vuoti per colpa delle tv. In altri paesi dove esistono impianti moderni e di proprietà, con un tifo sano e civile, gli stadi sono sempre pieni nonostante le tv. Anzi, con il calcio spezzatino, un tifoso può godersi la sua squadra allo stadio e vedere il resto sul divano. Più bello di così. Chi vorrebbe di nuovo il calcio alle 15 di domenica, torni alla caccia&pesca e si vesta con le pelli di pecora che è meglio.

ECCO COSA CAMBIA 

Vendita dei biglietti, anche il giorno della gara, ai tifosi ospiti dei settori non appositamente dedicati, evoluzione della tessera del tifoso verso la fidelity card, biglietteria libera tranne per le gare a cui l’Osservatorio per le manifestazioni sportive assegna un indice di rischio elevato, eliminazione dei voucher, eliminazione della campagna ‘porta un amico allo stadio’ e abbonamento libero. Sono queste le principali novità contenute nel protocollo di intesa ‘Il rilancio della gestione, tra partecipazione e semplificazione’ siglato oggi tra Figc e tutte le sue componenti, Coni, ministro dell’Interno e ministro dello Sport presso la sede della Figc a Roma.

L’obiettivo è quello di una migliore fruizione degli stadi di calcio. Il vademecum prevede una pianificazione nei prossimi tre anni di modalità più snelle e dirette per favorire l’accesso e la partecipazione alle gare di calcio, anche semplificando le procedure di vendita e acquisto di biglietti e abbonamenti.

“Abbiamo prima rimosso le barriere dallo stadio Olimpico, ora facciamo concretamente un ulteriore passo in avanti per riportare allo stadio le famiglie, le giovani generazioni di appassionati, per sostenere quel senso di inclusione che lo sport favorisce”. È il commento del ministro dello Sport, Luca Lotti, in merito alla firma del protocollo di intesa. Un vademecum che prevede nuove forme più snelle di fruizione degli stadi di calcio: “Promuovere la socialità – ha affermato il ministro dello Sport – offrire una nuova immagine del calcio e ricondurlo a una dimensione di festa e condivisione sono alcuni dei punti per me fondamentali da perseguire con tenacia durante il mio mandato. Con coraggio e con un fruttuoso gioco di squadra assieme al ministro Minniti, alla Figc e al Coni abbiamo intrapreso un percorso in questo senso”.

Parole a cui fa eco anche Carlo Tavecchio: “La Figc persegue la sostenibilità del sistema calcistico sotto tutti i punti di vista, ora anche della fruibilità degli eventi – le parole del numero 1 della Figc -. Lo ha fatto attraverso l’introduzione di norme più stringenti che regolano l’iscrizione ai campionati e oggi lo fa promuovendo un aggiornamento normativo che, grazie alla collaborazione delle istituzioni competenti, mette la dimensione sportiva al centro dell’evento calcistico, con conseguente migliore accessibilità negli stadi da parte dei tifosi e investendo nella gestione organizzative delle partite da parte dei club”.

Tutti i provvedimenti presi sembrano di buonsenso, ora sta alle società essere maggiormente responsabilizzate con professionalità costruite in maniera chirurgica” ha aggiunto il presidente del Coni, Giovanni Malagò. “Manca un pezzetto – ha chiarito il capo dello sport italiano – completare la trasformazione dell’impiantistica sportiva delle società professionistiche. A questo punto si è chiuso un cerchio, qualche buon esempio ce lo abbiamo avuto ma non possono più restare delle eccezioni”.

“La tessera del tifoso deve diventare solo uno strumento di marketing per le società, solo per le partite più a rischio può essere richiesto il possesso della tessera per entrare negli stadi”. Ha concluso il capo dell’Osservatorio per le manifestazioni sportive, Daniela Stradiotto. Stradiotto ha anche precisato che “per le partite non a rischio non è più richiesta la tessera”, e saranno inoltre “ammessi tamburi e megafoni laddove non ci sia profilo di rischio, per i quali però seguirà una disciplina specifica”.