Tripla A per il mercato nerazzurro. Dal Brasile Ayrton, Amaral, Adryelson

18.11.2018 15:10 di Luca Ronchi  articolo letto 3029 volte
Fonte: Gazzetta dello Sport
Tripla A per il mercato nerazzurro. Dal Brasile Ayrton, Amaral, Adryelson

MISSIONE BRASILIANA: AYRTON, AMARAL, ADRYELSON

Dea, sguardo su mezzo mondo. Per restare in alto. Tantissima Europa, anche Asia, di certo Africa e Sudamerica. Soprattutto Brasile. I risultati in campo sono una conseguenza (anche) dello scouting, ambito in cui l’Atalanta non è mai stata seconda a nessuno. Gli osservatori non si fermano, l’obiettivo è individuare in primis giovani dall’ottimo potenziale, ma anche elementi pronti per il presente. Compito non semplice quest’ultimo, al netto di una rosa di assoluto livello e anche profonda, tanto che a gennaio potrebbe essere sfoltita. Al momento non c’è la necessità di acquistare, ma un’occasione potrebbe convincere la famiglia Percassi a intervenire.

Non per degli sfizi o per qualche regalo in particolare, a Bergamo nulla è lasciato al caso. Operare in entrata senza una precisa finalità non fa parte del dna nerazzurro. Si valuterebbero solo calciatori in grado di reggere l’urto della A, altrimenti avanti così (inoltre, storicamente, l’Atalanta tende a mantenere il low profile durante la sessione invernale). Inutile correre il rischio di alterare gli equilibri di un gruppo così in fiducia, quello che dal 5-1 sul Chievo ha iniziato a volare portandosi a quota 18. Non vuole smettere, fuori non lo ha fatto nemmeno Gabriele Zamagna. Tra un aereo e l’altro, il direttore sportivo del club si è calato in una vera full immersion brasiliana, circa 10 giorni di lavoro da fine ottobre.

In tv e dalle tribune, numerose partite viste. In campo (tra le altre) Internacional, Vasco, Corinthians e Sport do Recife, Bahia, Atletico Mineiro e Gremio, ma anche Fluminense. Società che detiene il cartellino di Ayrton Lucas, mancino che nel 3-4-3 di Marcelo Oliveira gioca largo a sinistra a centrocampo. Brasiliano classe ‘97 ex Londrina Esporte, vanta una quarantina di gare tra Brasileirão e Conmebol Sudamericana. Per ora un semplice sondaggio, ma il suo profilo piace. Discorso simile per Iago Amaral Borduchi, prodotto del settore giovanile dell’Internacional con 34 presenze in prima squadra. Stesso anno di nascita, posizione pressoché identica, nel 4-2-3-1 di Odaiar Hellmann viene schierato terzino sinistro. Altro nome tra i tanti visionati: Adryelson Rodrigues. Difensore centrale ‘98, ex Palmeiras oggi allo Sport do Recife. Dei tre, Ayrton sembra quello più avanti come formazione. Nessun discorso già avviato con il Fluminense, ma chissà che gli ottimi rapporti tra le parti (a luglio l’Atalanta cedette in prestito Bryan Cabezas proprio al club di Rio de Janeiro) non possano agevolare un’eventuale trattativa.

Chiusa la valigia e lasciato il Brasile, Zamagna non si è fermato. Una volta tornato in Italia, si è recato mercoledì a Lugano per Svizzera-Qatar (amichevole), poi al Mazza di Ferrara per Italia-Inghilterra U 21 di giovedì. Altri sondaggi e appunti, di sicuro avrà consumato altre penne e riempito nuovi taccuini. Se il direttore sportivo vola, Giovanni Sartori non è da meno. Settimana scorsa il responsabile dell’area tecnica ha raggiunto la Francia, probabilmente per degli incontri o per assistere a qualche partita. Soggiorno di 2-3 giorni, poi il rientro a Bergamo. Come per il d.s., nessun obiettivo definito, ma più un viaggio esplorativo. Quello che, nell’ultimo mese, ha portato l’Atalanta un po’ ovunque. La squadra viaggia in campo, la dirigenza da un continente all’altro. Così la Dea ha uno sguardo su mezzo mondo, ciò che serve per restare in alto.