Tutte le soluzioni tattiche del Gasp

05.08.2018 13:10 di Luca Ronchi  articolo letto 3041 volte
Fonte: Gazzetta dello Sport
Tutte le soluzioni tattiche del Gasp

Dietro a quei gol c’è tanto lavoro. Non basta avere difensori alti e magari dotati di un buon tempo di inserimento. Nel calcio non si lascia nulla al caso, le qualità individuali vanno sollecitate nel modo giusto e solo in allenamento si possono mettere a punto meccanismi e movimenti. Gian Piero Gasperini è un perfezionista e lo sfruttamento dei calci piazzati è uno degli argomenti che gli stanno a cuore. D’altronde proprio i gol su palla inattiva sono diventati una componente fondamentale dei risultati delle squadre. Nel campionato scorso l’Atalanta chiuse al quinto posto la classifica dei gol su palla inattiva e addirittura al terzo la graduatoria inerente alle reti dei difensori. Adesso Caldara non c’è più, ma Mancini ha già dimostrato all’andata con il Sarajevo di sapersela cavare nell’area avversaria e Palomino ha confermato al ritorno la propria pericolosità. Lo score della doppia sfida con i bosniaci è impressionante: 5 gol su 10 sono stati realizzati dai difensori. Ma oltre i numeri c’è molto di più.

I GOL Basta ripensare alle reti realizzate al Sarajevo per trovare delle linee comuni e per notare il grande lavoro fatto in allenamento. L’1-0 casalingo è firmato da Toloi: cross da destra che scavalca tutti, torre di Masiello dalla parte opposta e comodo tap-in del brasiliano meglio piazzato rispetto ad altri tre compagni che stavano attaccando la porta. Il 2-0 nasce da una punizione da destra: spizzata di Toloi sul primo palo e correzione decisiva di Mancini sul secondo con altri due compagni pronti a saltare e Masiello in posizione più esterna. L’1-0 di Sarajevo è un regalo dei bosniaci su corner da sinistra di Gomez: un nerazzurro sul primo palo, quattro a saltare in mezzo (tra cui Palomino che segna) e Masiello sul secondo. Il 3-0 di Masiello ha origine da un cross da destra che segue un corner respinto: in mezzo ci sono cinque giocatori, Masiello si defila sul secondo palo e sfrutta il tocco di Barrow. Infine il 5-0: corner da sinistra, quattro a saltare in mezzo, Palomino più rapido di tutti a prendere la palla mentre il movimento degli altri quattro saltatori confonde gli avversari.

GLI SCHEMI Ci sono situazioni che si ripetono. Di solito sono cinque o sei i giocatori che vanno a saltare o comunque cercano di partecipare all’azione dentro l’area. Sul secondo palo, ma spesso fuori dallo specchio in posizione defilata, va quasi sempre Masiello: il suo compito è tenere viva la giocata con una torre o anche con una conclusione se si trova nella posizione giusta stringendo un po’ verso il centro. Un altro giocatore salta sul primo palo andando quasi incontro al battitore: l’intento è quello di spizzare il pallone, prolungarlo e mettere così in difficoltà la difesa avversaria. In posizione più centrale saltano di solito in tre, di cui uno va molto vicino al portiere per sfruttare un rimpallo e un altro si sfila all’indietro per coprire un’altra fetta di area. E appena fuori dalla linea dei sedici metri ci sono due, ma anche tre uomini pronti a calciare o a stroncare immediatamente una possibile ripartenza avversaria. In occasione dell’1-0 di Sarajevo l’Atalanta è tutta negli ultimi venti metri: Gomez batte l’angolo, sei giocatori saltano in area, tre sono appena fuori. Berisha, ottanta metri più in là, avrà sofferto di solitudine. E anche negli altri due gol nati da palla inattiva nella gara di ritorno di Europa League la situazione era simile, con nove giocatori piazzati dentro o appena fuori l’area.

CONTROMISURE Insomma, tutti sanno cosa fare e lo fanno anche bene, iniziando naturalmente con il Papu Gomez che con il suo piede educato batte benissimo corner e punizioni e rende più semplice l’attuazione degli schemi. Gli allenatori della Serie A e anche quelli dell’Europa League studieranno le contromisure, ma non c’è dubbio che la bravura dei difensori e la pericolosità generale sulle palle inattive resteranno un’arma molto importante nella stagione dell’Atalanta.