Un po’ di considerazioni sparse: attaccanti, qualità, mercato, fascia di capitano, Gasperini impari dalla saggezza e dall'onestà di Gattuso, Var e altro ancora, il sito cambia pelle.

05.04.2018 04:39 di Luca Ronchi  articolo letto 2883 volte
Un po’ di considerazioni sparse: attaccanti, qualità, mercato, fascia di capitano, Gasperini impari dalla saggezza e dall'onestà di Gattuso, Var e altro ancora, il sito cambia pelle.

Al momento la decisione di chiudere a giugno è presa, ma le capre potrebbero rimettere lo champagne in frigo, perché sto pensando a un cambiamento di linea del sito per poter proseguire ancora anche l'anno prossimo nonostante mi sia stra rotto i coglioni del calcio. Mi annoia in modo assurdo. 

Basta cronache delle partite, interviste da Copia&Incolla tutte uguali, rotture di coglioni polemiche, ma un sito più snello, fatto solo di analisi e considerazioni una tantum, lasciando spazio di nuovo ai lettori civili, obiettivi e onesti, come ce ne sono tantissimi che mi stanno scrivendo in questi giorni, con enorme piacere.

Insomma, i Sulas della situazione dobbiamo metterli in gabbia, è una follia che vadano in una trasmissione ad SPARARE STRONZATE  che fanno solo danni all’Atalanta e alla sua tifoseria. Ieri sera, tra una pubblicità e l’altra di una trasmissione a carattere politico sociale, ho girato pochi minuti su TuttoAtalanta (ormai non riesco a seguirla più di 3' minuti senza incazzarmi) e mi è  bastato per sentire considerazione da Isola dei Fumosi del signor Gulag. Per fortuna, stavolta, è stato zittito dai presenti che se avessero potuto prenderlo a coppini, l’avrebbero fatto come si fa al bar con gli avvinazzati.  Una perla? “La difesa del Milan è un colabrodo”. Vero, solo 3 gol nelle ultime 9 partite e tutti con la Juve, segnandole pure un gol che i bianconeri non prendevano da secoli. "Solo l'Atalanta ha dominato la Juve a Torino". Zero tiri in porta e due gol subiti. 

Se il personaggio pensa di leccare il culo ai tifosi parlando di scudetto Atalanta (a ottobre regalò questa perla), oppure che spaccare un bar di Lione “che volete che sia”, o ancora:Alla fine del primo tempo, i dirigenti della Lazio sono andati nello spogliatoio dell’arbitro per far pressioni contro l’Atalanta”, sappia che i veri tifosi lo considerano un poveretto, degno di andare a commentare il Grande Porcello insieme a Signorini.

Ok, spero che il conduttore della trasmissione, inviti al suo posto giornalisti molto più meritevoli di questo personaggio ignorante (colui che ignora) e dalla lingua scivolosa.

VORREI CON IL PRESENTE ARTICOLO, OFFRIRVI delle analisi, spunti di riflessione che  potete condividere con gli amici al bar, colleghi di lavoro, a scuola (durante l’intervallo), al cesso al posto del giornale stimola evacuazione, in bici, nello spogliatoio del calcetto etc etc. Non sparate sul pianista, qualcuno prenda le mie difese :)  PARTIAMO.

 GASPERINI IMPARI DA GATTUSO- Dopo il derby finito 0 a 0, Gattuso, alla domanda di come mai non aveva inserito le due punte, ha risposto:”Venivamo da una sconfitta e se avessimo perso ancora dopo 9 risultati utili consecutivi, poteva minare la nostra fiducia. Ho preferito guardare alla classifica alle squadre che ci stanno dietro con il fiato sul collo e allungare di un punto”.

Capito? Traduciamo dal calcistichese: della vittoria per raggiungere la Champions non me ne fregava nulla perché è un obiettivo irrealizzabile, ho preferito guardare al sodo e in un campionato così equilibrato, anche un punto potrebbe fare la differenza. Pensate solo allo scontro diretto con l’Atalanta. Un conto è arrivarci con 3 punti e un altro con 4 grazie a questo punto. O no?

Insomma, guardare la classifica e non cercare sempre a tutti i costi la vittoria è segno di maturità, umiltà e pragmatismo, cosa che Gasperini dovrebbe ancora imparare.

L'ELOGIO AL PRAGMATISMO- MILAN UMILE E SAGGIO- Con un’organizzazione e una tattica meglio definita di quella rossonera, e più ritmo, l’Inter arriva sempre prima sul pallone e chiude gli avversari. Ma attenzione: anche per scelta dello sfidante. Gattuso infatti è un saggio mediano che s’è reso conto del calo fisico dei suoi e non può chiedere troppo. Sceglie così una formula ben coperta, con il 4-3-3 offensivo che ripiega in un 4-1-4-1 basso: nel quale Montolivo, al posto dello squalificato Biglia, deve sostenere il pressing di Rafinha e può impostare poco, ma lotta sempre. Milan chiuso, corto e palla lunga per Cutrone, in versione «contro tutti» (Gazzetta dello Sport)

ONESTA'- Non solo, Gattuso ha ammesso candidamente che l'inter meritava di vincere. Quando avremo allenatori e dirigenti così onesti nel calcio, si vivrà tutti meglio. 

ATTACCANTI E QUALITA’- Guardando la classifica, tra le squadre che precedono l’Atalanta e quelle a pari punti, balza all’occhio una cosa, tutte hanno un bomber da doppia cifra. Lasciando perdere le big, penso solo alla Lazio con Immobile (26 gol), la Samp con Quagliarella e Zapata, la Fiorentina con Simeone e Chiesa, il Torino con Belotti, il Milan con Cutrone culone (scarso ma segna ed è quello che conta) e queste squadre, hanno pure giocatori di qualità che possono cambiare le partite come la Samp che, sostituisce Alvarez per Ramirez e alza il livello del gioco.

L’Atalanta segna spesso, troppo, su calci da fermo e pochissimo su azione, segno di scarsa qualità in mezzo al campo e soprattutto in attacco (fatta eccezione per Ilicic quando ha voglia).

CAMBIANO GLI INTERPRETI- Si diceva che l’Atalanta pur cambiando gli interpreti giocava sempre uguale. Bene, non è più così? VOGLIAMO DIRE CHE QUALCHE ACQUISTO è STATO TOTALMENTE TOPPATO? Haas, Rizzo, Shmidth e non sono certo dei campioni Gosens, Castagne. Insomma, Sartori bene ma non benissimo. Perché non prendere SABATINI?

CASTAGNE- A proposito di Castagne, è stato massacrato per il gol sbagliato contro la Samp. Fatemi capire, ora è lui che deve fare gol o forse dovrebbe farlo Petagna? Castagne per un errore è stato massacrato, mentre a Petagna tutto è concesso. Proprio vero che anche tra i tifosi ci sono giocatori di serie A e di serie B, altrochè la balla che chi indossa la maglia dell’Atalanta sono tutti uguali.

PALOMINO-KURTIC-VIDO- Gasperini è bravo e nessuno lo mette in dubbio, ma non ho capito perchè contro la Samp non ha schierato Palomino, uno dei migliori con l'Udinese per MANCINI IN UNA PARTITA COSì DELICATA. SE ANDATE A VEDERE LA FUGA DI Zapata nel secondo gol, sembrava Usain Bolt rispetto a masiello e Mancini.

CI SI LAMENTA per la mancanza di alternative e si sono lasciati partire Kurtic e Vido senza batter ciglio. Va bene cederli, ma non si potevano sostituire? Non Rizzo già rotto prima di arrivare.

TESORETTO/MERCATO- Molti tifosi si sono lamentati che Percassi non ha speso quello che ha incassato. E’ giusto così, perché un tesoretto da utilizzare nei momenti difficili è sempre bene tenerlo da parte. Pensate a quanto servirà l’anno prossimo per fare la squadra. UN DIFENSORE AL POSTO DI CALDARA, un terzino al posto di Spinazzola, almeno 1 o 2 centrocampisti di qualità e non solo quantità (Hetemaj dal Chievo?). Un vice Gomez se non addirittura un nuovo Gomez. E soprattutto una punta vera da doppia cifra una volta per tutte. Insomma, di soldi se si vuole restare nelle zone Europa ne serviranno parecchi se non si vuole tornare a pensare alla salvezza come scudetto.

FASCIA DI CAPITANO- Matteo De Sanctis, ha tirato un siluro terra aria che pochi hanno colto:”Un capitano ci mette la faccia nelle sconfitte e masiello è l’unico che lo fa”.

“Eh ma è Gomez il capitano”,gli hanno subito fatto notare e lui con tono deciso:”Un conto è indossare la fascia di capitano e un altro è esserlo”. SONO STRA D’ACCORDO.

Gomez parla solo sui social e per di più con frasi fatte che hanno quasi stufato. Pensi più a giocare che a navigare in Internet. Ha perso molto appeal e Followers (si dice così?).

LA FASCIA LA DAREI A Toloi o de Roon, perché da persona estremamente onesta e ligia al dovere, non potrò mai dimenticare quello che ha fatto masiello al calcio e all’Atalanta. Ribrezzo solo a pensarci.

VAR- Chiudiamo con il Var. Nel derby di Milano si sono evitate due ingiustizie, se pur l’Inter avrebbe meritato di vincere. E’ stato fischiato un fuorigioco di tibia a Icardi giusto, ma che non avrei mai fischiato. Ma il regolamento è questo e va applicato. 

Mentre senza Var, la Roma ha di che lamentarsi della partita di Champions persa 4 a 1 contro il Barcellona. Avrebbero perso 11 volte su 10 lo stesso, ma c’erano almeno due rigori netti per i giallorossi. Però il Var va ai mondiali e non in Champions. Una follia! I detrattori del VAR possono tacere per sempre?