20enni conto il teppismo: Il racconto di Matteo smonta le balle della curva:”Ecco i fatti, loro non mi rappresentano. Bloccato e censurato sulla pagina della Curva”. Martina:"Il tifo organizzato allontani i teppisti" Gualandris:"Non ne possiamo p

 di Luca Ronchi  articolo letto 2546 volte
20enni conto il teppismo: Il racconto di Matteo smonta le balle della curva:”Ecco i fatti, loro non mi rappresentano. Bloccato e censurato sulla pagina della Curva”. Martina:"Il tifo organizzato allontani i teppisti" Gualandris:"Non ne possiamo p

Premessa: la lettera di Matteo, potrebbe risultare lunga, ma vi consiglio di leggerla fino all’ultima parola. Un racconto che a tratti lascia letteralmente basiti. Mi riempie di gioia sapere che ci sono ragazzi di 20 anni che frequentano la curva, ma si vergognano di essere accostati a certi personaggi che sanno parlare solo con l’uso delle mani e della minaccia. Grazie Matteo, sei il presente e il futuro del tifo che vogliamo. Per quanto riguarda la censura e il tuo profilo bloccato sulla pagina Fecebook "Sostieni la curva", non è obbligatorio che i gestori ti rispondano, ma la cosa grave, è che predicano di lasciare spazio a tutti, poi non solo ti censurano, ma ti cacciano pure dal gruppo, come una vera e propria setta. Se non ti allinei al loro pensiero unico, sei fuori. Non ti preoccupare, si vive benone anche senza quella pagina piena di farneticazioni e di balle. QUI dentro, ragazzi come te, avranno le chiavi del sito, avrete sempre la precedenza e il diritto di parola. Grazie

MATTEO CIVIDINI

Ciao Luca

Ti scrivo riguardo ai fatti che sono avvenuti la sera di Atalanta-Lille, quella che doveva essere una serata di sport, si è invece trasformata, almeno per me, in una serata dove di sportivo c'è stato ben poco

Mi scuso già da ora se quello che sto per scrivere occuperà più di qualche semplice riga

Vado per ordine:

Premetto che sono arrivato in zona stadio molto presto e che per almeno mezz'ora sono stato al bar situato sotto la tribuna Creberg perchè i cancelli erano chiusi(Erano circa le 18:45)

Dopo una mezz'ora abbondante io e la mia ragazza ci siamo recati al cancello della Curva Pisani dove ci rechiamo abitualmente e troviamo un sacco di gente (19:25 circa), le persone in fila, questo ci tengo a dirlo borbottavamo tra di loro del perchè un ritardo di mezz'ora nell'apertura dei cancelli ma tutto in TONI CIVILI, me lo chiedevo anche io dentro di me il perchè di questo ritardo ,ma chi non l'avrebbe fatto?

Dopo circa 5/10 minuti dal mio arrivo fuori dai cancelli vedo arrivare una fila di persone che ho riconosciuto subito, erano i"capi"della Nord, coloro che abitualmente fanno cantare la curva, quellI "In prima linea" mi piace definirli

Non passano neanche 5 minuti e si iniziano a sentire insulti, botte contro ai cancelli gesti già di per se incivili, ma come se non bastasse decidono di rincarare la dose, ecco che partono i cori contro la DIGOS e contro i Carabinieri

Il punto più basso e che davvero mi ha lasciato l'amaro in bocca è stato quando qualcuno di loro ha deciso di lanciare un petardo oltre i cancelli, non è stato l'unico ad essere lanciato, da quel momento fino all'apertura dei cancelli che io ricordi sono stati almeno due i botti

Questi botti e io credo anche la vicinanza a gente che non pareva certo piena di buone intenzioni, hanno fatto spaventare alcuni bambini che erano li, molto vicini ai cancelli

Vedere gli occhi di un bambino pieni di lacrime che mi fissavano mi ha riempito di rabbia e vergogna, questa cosa mi ha spinto a scrivere questa lettera

Entrati allo stadio poi abbiamo trovato un nostro amico e per questo ho guardato la partita da un posto più defilato rispetto a dove sono solitamente, nonostante questo ho notato comunque il clima che si "respirava" nella parte degli "Intoccabili"

Nessun coro, nessun incitamento fino al secondo tempo, potevano continuare a stare in silenzio e invece hanno preferito intonare qualche coro idiota verso Di Biase (responsabile della Digos ndr), verso la DIGOS, verso i Carabinieri

Arrivato a casa ancora profondamente deluso da quello che avevo visto (Attenzione,sono abbonato da 5 anni e ne ho viste di cose, ma questa mi ha lasciato tanta rabbia, )ho deciso di scrivere un commento sotto un post della pagina Facebook "Sostieni la Curva"

il post in questione era riferito al divieto di ingresso imposto dalle forze dell'ordine a chi  aveva addosso la maglia "Bocia Libero"

Qui di seguito riporto quanto ho scritto nel commento

 

"Forse dovete ridimensionarvi un attimo, avete anche ragione magari a dire che vietare l'ingresso a qualche tifoso per via di una maglia sia un po' eccessivo, ma il vostro comportamento stasera mi ha lasciato davvero l'amaro in bocca

Non sto a tirare fuori argomenti passati oppure art.9 o robe varie ,mi prendo la briga di parlare solo di stasera e  davvero non avete attenuanti

Ero fuori dai cancelli anche io come tanta altra gente che aspettava di entrare, ho visto arrivare delle persone (Coloro che solitamente dentro lo stadio fanno cantare la Curva,quelli in prima linea diciamo, )con aria minacciosa e poi dopo qualche minuto sono partiti cori contro la polizia, insulti, il punto più basso però è stato toccato quando è stato lanciato un petardo oltre i cancelli ,incredibile

Dico questo perchè vedere bambini piangere e allontanarsi quando erano solo in attesa di entrare a vedere una partita di pallone riempie gli occhi di lacrime e di rabbia.

Entrati allo stadio poi il nulla. Forse non avete capito che alla questura, all'osservatorio, a chi di dovere dei vostri "Scioperi" non frega niente, i petardi e gli insulti alla Digos non cambiano le cose. Stasera siete caduti in basso ,davvero. Ripeto, i bambini piangevano, e non erano neonati spaventati da un botto ,riflettete su questa immagine"

La mattina successiva ho notato che il mio commento era sparito e come se non bastasse la pagina in questione mi aveva anche bloccato, vogliono essere ascoltati da tutti e poi sono i primi a non rispondere nemmeno? La vigliaccata di bloccarmi senza darmi neanche una misera risposta è stata davvero una cosa di basso livello, denota evidentemente una maturità molto bassa dei soggetti in questione, vogliono la rivoluzione e non si prendono nemmeno la briga di rispondere a un ragazzo di vent'anni?

Sono stanco dei loro comportamenti, e credo non solo io, non so come ma questi sono diventati intoccabili, la gente li segue, i ragazzini spinti dal loro spirito di ribellione li prendono quasi come "Simbolo di un calcio che non c'è più", che emozioni avranno provato quando l'Atalanta si è qualificata in Europa dopo anni? Felicità solo per via del fatto che per andare a fare casino in Europa non serve la tessera

Non sopporto e mi vergogno di essere rappresentato o essere avvicinato dagli altri a figure simili quando dico che sono abbonato in Nord, perchè ormai l'immagine della Curva è questa, "Vai in curva sei un Ultras", io tifo Atalanta da quando sono nato e vado allo stadio per sostenerla e perchè amo questo sport, lo stadio non è il loro teatro e nemmeno un posto dove sparare a zero su chiunque cerchi di far rispettare la legge, la loro finta ribellione ha stancato.

È ora che qualcosa cambi

Avrei tante cose da dire ma per ora concludo qui ,ti ringrazio del tuo tempo e ti faccio i complimenti per il sito

MARTINA

Ciao,

seguo il sito “Bergamo Nerazzurra” da qualche tempo e non posso far altro che essere totalmente d’accordo con Lei in merito al capitolo “tifosi” violenti.

Mi chiedo come sia possibile che questi elementi riescano ad ottenere sempre più appoggio tra normalissimi tifosi civili che non fanno altro che ripetere le solite frasi fatte.

Tifosi che condannerebbero la violenza in qualsiasi altro ambiente, ma allo stadio stanno dalla parte dei violenti!

Un’altra domanda a cui non riesco a trovare risposta è perché questa minoranza di “tifosi” non viene allontanata dalla Curva dallo stesso tifo organizzato.

Cioè, se io facessi parte di un gruppo che si spende per pensare, organizzare e realizzare coreografie, cori e quant’altro per sostenere la squadra per cui tifo, mi sentirei presa in giro da coloro che, in nome della stessa squadra, compiono atti a dir poco osceni, mettendo a rischio la vita delle persone.

Starei dalla parte di chi condanna con Daspo e altre disposizioni, non li attaccherei: non sono loro che infangano il nome della squadra, ma i teppisti!

Perché tutto ciò non avviene?

La ringrazio per l’attenzione,

Martina.

Carissima Martina, quando mi hai detto di avere solo 20 anni, non ti nascondo che ho provato un pizzico di tenerezza. La tua innocente e bellissima “ingenuità”, come l’aria pulita di montagna, non vorrei rovinarla, confidandoti che quelli che tu chiami “tifo organizzato”, invitandoli ad allontanare i violenti dalla curva, sono le stesse persone…..

Eh già: quelli che tu vedi a cavalcioni sulle ringhiere, sono il tifo organizzato che negli ultimi 20 anni sono stati colpiti ed eliminati da daspo, diffide, divieti, sorveglianze speciali etc. Si dovrebbero allontanare da soli dalla curva, perchè sono loro i teppisti di cui parli, Una curva (come tutte in Italia), diventata zona franca dove tutto è concesso: vendita materiale non ufficiale (con forte danno economico all'Atalanta), spaccio, uso di coca e fumo, il tutto ovviamente restando impuniti. Dicono con fierezza di essere stati assolti dall’accusa di “Associazione a delinquere”, ma tu come chiameresti un gruppo di 20-30 persone che si riuniscono in un bar vicino allo stadio, tutti intorno al loro “condottiero” Boccia (non al Covo frequentato da molta gente per bene e dove sentirebbero tutti), organizzando a tavolino scontri contro le tifoserie avversarie, studiando i percorsi del pullman, agguati sui binari della ferrovia e punti in cui nascondere bastoni e sassi, pronti all’uso, contro i tifosi ospiti e le forze dell’ordine? Se non è associazione a delinquere questa, non saprei come definirla. 

Cara Matina, tocca a ragazzi/e come te, "educare" i tuoi amici di scuola, università, lavoro, palestra, con una cultura sportiva sana, magari cominciando ad abbassare i toni, le polemiche, cercando di essere sportivi, partendo dal rispetto dell’avversario. Prima di giudicare, cerchiamo sempre di metterci nei panni degli altri per avere un quadro più ampio possibile. Ti potrei fare mille esempi, ma qui mi fermo, ti mando un grande abbraccio e sappi che per ragazzi/e come te, Bergamonerazzurra stenderà tappeti rossi.

P.S- Sarebbe bellissimo che nelle scuole, si potessero organizzare incontri con giornalisti, istituzioni, società Aatalanta, forze dell’ordine, per educare le nuove generazioni al tifo sano e responsabile. CIAO

MARCO GUALANDRIS

ciao Luca

sono pienamente d'accordo con te, non capisco perche quella gente insiste per venire a far cagare gli altri non possono andare a fare le lore .... in altra parte e lasciare la gente normale a vedere una partita di calcio

Spero di non mai vederli piu ma e solamente una speranza dai coraggio, normalmente l'intelligenza deve vincere alla fine.

Grazie Marco, per loro vale la legge della foresta. Vince il più forte, il più prepotente, quello che urla e mena di più. Mi spiace che per le loro bestialità, devono pagare tutti i veri tifosi.