Giacomo Mutti:"Hai ragione, il calcio è uno spettacolo triste. Lasciamo stare gli arbitri". Sono l'alibi dei deboli e certi giornalisti sono i primi responsabili.

27.02.2017 16:44 di Luca Ronchi   Vedi letture
Giacomo Mutti:"Hai ragione, il calcio è uno spettacolo triste. Lasciamo stare gli arbitri". Sono l'alibi dei deboli e certi giornalisti sono i primi responsabili.

Ciao Luca,
Il problema è uno solo che il calcio è uno spettacolo triste.
Reso triste dai soldi che girano, e che oramai lo ha reso uno spettacolo e non più uno sport.
Hai ragione gli addetti ai lavori per pararsi il culo scusa il termine, oramai si attaccano a questi presunti torti, ma sono ancora peggio dei tifosi, perché molti di loro prima di essere allenatori o dirigenti hanno calcato i campi di gioco, e quanti di loro, al minimo contatto non hanno disdegnato di ingannare il direttore di gioco fingendosi morti e rotolandosi a terra come colpiti da una 44 magnum?
Questo vale per Montella, Gasperini, Allegri, chiunque non faccio prigionieri,colori o bandiere.
nella pallacanestro per diventare allenatore devi fare un certo numero di partite come arbitro, lo sapevi? io non ho mai voluto fare l'allenatore per questo motivo, malgrado mi sarebbe piaciuto insegnare ai ragazzi questo bellissimo sport.
Forse lo dovrebbero fare anche nel calcio...
Dei complotti non parlo, non ci ho mai creduto, se poi si parla di una certa sudditanza verso alcune squadre è umanamente possibile, quando vai ad arbitrare davanti a 40.000 spettatori di una squadra che lotta per il titolo, che nel dubbio qualcosa gli fischi a favore, ma non è malafede e non c'è nessun complotto, basti guardare gli episodi, per giudicarli servono platee di una decina tra giornalisti o pseudo tali, ex giocatori, e spesso dopo che rivedono le azioni alla moviola due o tre volte con le lenti d'ingrandimento di Sky tech a volte non sono nemmeno d'accordo... e si lamentano che un arbitro che può essere coperto, uno o due guardalinee sbaglino una decisione che devono prendere in tempo reale in condizioni ambientali sfavorevoli e non seduti in uno studio televisivo dove se anche fai una cazzata al massimo ti danno del pirla ma nemmeno.
Ma cosa stiamo a raccontarci, raccontiamo che oramai questo è un circo, il cui carrozzone mediatico deve fare ascolti, abbonamenti e soprattutto odiens, e quindi la polemica che fomenta gli animi è un ottimo combustibile per raggiungere l'obbiettivo.
Ammiro sempre di più Percassi che su queste questioncine, non apre bocca, e non si lamenta, un signore? ma credo che dovrebbe essere considerato normale, invece è una mosca bianca.
Quando anche noi tifosi riusciremo a gustarci momenti magici come questo senza scadere nel vittimismo di cui non abbiamo bisogno, allora si che alzeremo l'asticella, ma credo non accadrà mai.
Buona giornata e buona pedalata!
Giacomo

Ciao Giacomo, c'è poco da dire sulla tua lettera, sono d'accordo, gli arbitri sono l'alibi dei deboli. Oggi la Gazzetta apriva la prima pagina con gli errori dell'arbitro commessi a Sassuolo. Il rigore di Bacca era da ripetere, ma sfido chiunque ad averlo visto a velocità normale. Poi c'era un rigore netto di Acerbi non visto etc etc. Insomma, capitano queste partite, fa parte di un gioco praticato da essere umani e per questo imperfetto. Se volete il fuorigioco millimetrico, il fallo sempre giusto e sanzionato senza condizionamenti, giocate alla Playstation. Li non sbagliano un colpo.