Il Napoli vince la partita dell’amicizia 2-1. Djimsiti senza infamia e senza lode. Pessimo Diamanti, Borriello scena muta. Torte in serie B, biscottini in A e domenica…

03.05.2016 06:29 di Luca Ronchi   Vedi letture
Il Napoli vince la partita dell’amicizia 2-1. Djimsiti senza infamia e senza lode.  Pessimo Diamanti,  Borriello scena muta. Torte in serie B, biscottini in A e domenica…

Scuola elementare,  problema di logica: caro bimbo, se si affrontano Napoli e Atlanta, “gemellate” sul mercato da con un collaborazione futura basata su scambi e opzioni varie di giocatori,  se la squadra di casa deve difendere a tutti i costi il secondo posto in classifica dall’assalto della Roma , mentre l’Atalanta è già salva, se Reja, tecnico nerazzurro  amatissimo dal pubblico partenopeo e dalla società, dichiara alla vigilia della partita che se dovesse vincere lo “ammazzerebbero”, come finirà la partita?

Esatto! Per carità, il Napoli avrebbe vinto comunque a prescindere dalle motivazioni, ma è chiaro che in queste ultime partite di campionato, saranno utili per vedere alcuni giocatori meno impiegati in stagione e soprattutto i nuovi arrivi di gennaio, mai utilizzati come il difensore Djimsiti.

L’ALBANESE, ha fatto vedere di possedere un buon senso della posizione, bravo nell’uno contro uno e in marcatura, ma in fase di impostazione, pecca decisamente  e dovrà sicuramente velocizzare la giocata.
Sicuramente, pare che con Djimsiti e Freuler, Sartori ci abbia visto giusto ancora una volta. Per carità, non saranno dei nuovi de Roon, ma possono tranquillamente starci in questa Atalanta.

DIAMANTI-BORRIELLO- A proposito dei singoli, il vostro amatissimo Alino Diamanti (33 anni!), da Nazionale (ridicoli), ieri, contro una squadra seria, ha fatto scena muta. Uno spettatore in campo come pure Borriello che non ha visto palla. Si, ok, ora mi direte che uno rientrava dall’infortunio e l’altro non è stato servito, solite cagate per giustificare prestazioni imbarazzanti. Diamanti non va tenuto, Borriello si come terzo attaccante. Questo dico da mesi e questo ribadisco.

CI PENSA HIGUAIN — Il Napoli è più forte dell’Atalanta, ma se poi in squadra hai un fenomeno capace da solo di risolverti anche le gare più complicate, c’è poco da fare.

Sarri andava di titolarissimi, Reja privo di mezza linea difensiva fa esordire il giovane Djimsiti che si trova di fronte il capocannoniere Higuain. Quest'ultimo per batterlo sul tempo e segnare impiega appena dieci minuti. Troppa libertà concessa prima a Koulibaly e poi ad Hamsik per servire il Pipita alle spalle di Djimsiti. Botta secca e Napoli avanti in una gara che tatticamente però non cambia più di tanto con gli ospiti propositivi sulle fasce ma spesso infilati da Insigne alle spalle della mediana e talvolta pure dietro la linea difensiva (due le conclusioni dell'attaccante della Nazionale nel primo tempo). Reja punta forte su D'Alessandro, più veloce di Ghoulam, ma l'ex romanista sbatte spesso su Koulibaly che con Albiol divide il compito di francobollare Borriello. Il centravanti napoletano di nascita era poco assistito da Diamanti (suo un tiro alto al 42') e così Reina non correva pericoli, a differenza di Sportiello impegnato pure da Allan al 32'.

SECONDO TEMPO — Rispetto al primo tempo, Reja riparte da Freuler (dentro per Diamanti) ma vede calare alla distanza D'Alessandro con Insigne che trova praterie dal lato di Masiello (poi impegnato anche da un effervescente Mertens) per impensierire Sportiello (come al 7') o servire in profondità sia Higuain che Callejon. L'Atalanta si allunga e concede campo alle sgroppate di Allan (traversa clamorosa al 12' dopo una frittata di Masiello e Toloi) ed Hamsik (premiato da Vinicio e Bruscolotti nel prepartita per aver superato le 400 presenze in azzurro). Il Napoli preme senza sfondare per via di qualche ricamo di troppo ed il chiaro desiderio di gestire le forze. L'Atalanta resta in partita più nel punteggio che nelle occasioni e così Reja si gioca la carta Monachello passando al 4-4-2. Mossa che sortisce l'effetto opposto perché Callejon approfitta del buco a sinistra per servire ad Higuain un pallone che deve essere soltanto colpito di testa in rete: detto fatto ed al 32' il risultato è in ghiaccio con il 32esimo centro di Higuain (sempre più vicino ai 35 di Nordahl). L'Atalanta, però, ha ancora voglia di far vivere qualche brivido al pubblico del San Paolo con altri due subentrati, Conti e Freuler, che confezionano il gol del 2-1, provocato da un intervento in scivolata di Koulibaly dal quale scaturisce la deviazione decisiva di Albiol. Doveva soffrire il Napoli come dovrà soffrire per il secondo posto. La speranza azzurra è di finire, come contro l'Atalanta, con le braccia al cielo.

TORTE E BISCOTTI- Da due anni, bisogna constatare che in serie A, qualcosa in termini di serietà nelle partite di fine campionato, si sta vedendo. Salvo alcune  eccezioni come Empoli-Bologna (una vergogna di pareggio che sapevano tutti da giorni), o altre partite in cui fanno a gara a chi non tira in porta, si sta andando verso una cultura sportiva un filino migliore, ma se in A restano i biscotti, è in serie B che si vedono le torte. Modena-Crotone è stato pareggio annunciato, così come il pari del Cagliari con il Livorno grida vendetta ma, ve ne potrei dire molte altre. Per sabato ce ne sono già quattro ben confenzionate....

Però a questo punto, se loro fanno le porcherie, perché il tifoso non deve guadagnarci?  Giusto che il tifoso ci guadagni  facilmente qualcosa, qualche centinaio di euro a settimana, non fanno mai male. Voi fate le porcate che gli scommettitori con 5 euro si beccano 100-200 euro a settimana facili facili.

DOMENICA CONTRO L’UDINESE- A Proposito di biscotti (non dico che ci siano sotto soldi eh), sono proprio curioso di vedere Atalanta-Udinese come finirà…. Mistero, eheheeh