L’Atalanta riesce nell’impresa di farsi eliminare. Tolto l’impiccio, contenti? Bassi disastroso, Monachello batte Denis 6/0 6/0. Un rigore come alibi perfetto. Di Natale one man show e pensa al ritiro. Mercato: spunta Gnoukouri

03.12.2015 04:26 di Luca Ronchi  articolo letto 2033 volte
L’Atalanta riesce nell’impresa di farsi eliminare. Tolto l’impiccio, contenti? Bassi disastroso, Monachello batte Denis 6/0 6/0. Un rigore come alibi perfetto. Di Natale one man show e pensa al ritiro. Mercato: spunta Gnoukouri

Certo che i tifosi sono proprio strani: vogliono l’Europa League, competizione che costringe ad una stagione logorante e poi sono contenti di togliersi dalle balle, ops, dalle palle (intese quelle da calcio), la Coppa Italia.
L’Atalanta ci è riuscita contro l’Udinese perdendo 3 a 1, pur disputando per un’ora una buona partita con le (presunte) seconde linee, che avrebbero potuto vincere con un pizzico di cattiveria, agonismo e meno errori individuali che gridano vendetta.

RIGORE COME ALIBI PERFETTO- Dopo 4’ la partita si mette subito in salita, con un rigore concesso per un mezzo fallo di mano di Grassi di mani (non Grossi!), che se avessero concesso in campionato, i giocatori avrebbero mangiato la capoccia all’arbitro e i tifosi gridato al “ce l’hanno su con l’Atalanta pòta”.
 Ma qui bisognava avere un alibi perfetto per togliersi di mezzo “l’impiccio” che il sommo dalla penna velenosa, ha voluto ribadire pure poco prima della partita e cosa meglio di un rigore dopo pochi minuti? D’altronde  domenica arriva il “temibilissimo” Palermo e guai non essere riposati, rilassati, impomatati alla perfezione.
I rosanero  ieri ha perso contro l’Alessandria, squadra di Lega Pro, uscendo pure loro dalla Coppa. Ballardini rischia già il posto, con un richiamo clamoroso di Iachini.

MONACHELLO, MERITOCRAZIA PLEASE- Dopo il rigore, l’Atalanta inizia a giocare mettendo in mostra un Monachello che se ci fosse un minimo di meritocrazia e non si dovessero leccare le mani a Denis per non farlo piangere o creare frizioni nello spogliatoio, giocherebbe pure da ubriaco. Sanno pure i bambini che un allenatore non si potrà mai mettere contro il capitano della squadra. L'ha fatto Conte con doni (volutamente scritto in minuscolo) e sappiamo com'è finita.

Monachello ha gamba, cattiveria, gioca per la squadra, confeziona assist, salta l’uomo, ha tiro, corsa e posizione. Tutto ciò che Denis ha lasciato nella cantina della sua carriera 2 anni fa.
E’ proprio l’under 21 nella ripresa a regalare il momentaneo pareggio nerazzurro, ma nel primo tempo l’Atalanta aveva creato occasioni a grappoli prima con D’Alessandro davanti alla porta sparando contro a Meret (un fenomeno al pari di Donnarumma, ne sentirete parlare), con Conti (ottima prova la sua) che davanti alla porta da solo, spara alto.

NOTE LIETE, CONTI E D’ALESSANDRO- La partita doveva darci indicazioni su Monachello e Conti. Quanto valgono? Monachello non aveva bisogno di questo esame per far vedere che rispetto a Denis, merita di essere lui la prima scelta dopo Pinilla, mentre Conti è un ottimo esterno di centrocampo, un po’ meno come difensore basso. Sarebbe ottimo nel 3-5-2 di Ventura, tanto per fare un esempio. Purtroppo l’abbiamo visto solo per 45’, costretto ad uscire per infortunio alla caviglia.
Mentre D’Alessandro, è un fulmine con i piedi grezzi. E’ velocissimo, ottimo come esterno offensivo, se migliorasse in alcune scelte e nella tecnica, potrebbe davvero diventare un giocatore importantissimo per l’Atalanta.

BASSI UN DISASTRO- Dopo il pareggio, l’Udinese ritrova il vantaggio con il giovane Perica che anticipa Bassi di testa approfittando di un’uscita a vuoto uscita dell’estremo difensore nerazzurro. Passano 10’ e Di Natale realizza la sua doppietta personale con un pallone che a 2km/h si insacca in porta sbattendo prima sul palo con Bassi a guardare.
Si parla tanto di un vice Pinilla, ma ci vorrebbe forse pure un vice Sportiello. Nel mio quartiere, se volete, vi trovo una dozzina di portieri alternativa a Bassi. FAR GIOCARE Sportiello no? Se pure il portiere si stanca a giocare una partita ogni 3 giorni, siamo davvero all’insulto dello sport professionistico.

DI NATALE- A 39 anni suonati, Di Natale sta meditando il ritiro a fine anno. Un giocatore straordinario per tutto il calcio italiano, un giocatore  che ha fatto davvero la storia del calcio italiano e a differenza di qualche altro giocatore di nostra conoscenza (Denis per non fare nomi), sembra suo figlio per quanto corre, attacca, si fa sentire in campo con i compagni, non esitando a mandarli a quel paese se sbagliano o non si impegnano,  dimostrando una professionalità incredibile. Solo applausi a questo immenso giocatore.

MERCATO- Chiudiamo con una notizia di calcio mercato. Ieri sera, si è parlato di Carmona che interessa ai friulani. La dirigenza orobica ha dato la disponibilità alla cessione, ora si dovrà attendere pure il si di Carmona. In caso il cileno dovesse partire, l’Atalanta è fortemente interessata  Josè Mauri a titolo definitivo (lo richiede il procuratore del giocatore), Mbaye o Gnoukouri che non riesce più a trovare spazio all’Inter.