Lodo Pavoni:”Se riesce a cambiare la cultura sportiva nel calcio, entra nei libri di storia. Non approvo il suo linguaggio”. Proviamoci, in futuro abbasserò i toni. Voglio creare discussione, il calcio abbatte le barriere, si parla la stessa lin

01.02.2017 12:49 di Luca Ronchi   Vedi letture
Lodo Pavoni:”Se riesce a cambiare la cultura sportiva nel calcio, entra nei libri di storia. Non approvo il suo linguaggio”. Proviamoci, in futuro abbasserò i toni. Voglio creare discussione, il calcio abbatte le barriere, si parla la stessa lin

Buonasera Luca

Da qualche giorno ho iniziato a leggere il tuo Blog su suggerimento di un collega.

Premetto che non sono Atalantino,  ma vivendo a Bergamo da 10 anni seguo con interesse le vicende dell’Atalanta che tanto appassiona molti bergamaschi.

Ad essere sincero mi aspettavo di piu' perché chi me la consigliato l ha fatto con entusiasmo.

Poi ho capito che il target dei tuoi lettori sono coloro che non hanno mai aperto libri di Tolstoj o Mann.

Mi piace la tua grinta nell attaccare gran parte dei tuoi utenti che sono delle capre patentate del Sol Atalanta il resto Avanza,  che non hanno cultura sportiva,  Fair play e obiettività.

Scrivi rivolto a loro perché pensi di cambiarli?

Gattuso disse che chi nasce tondo non può morire quadrato però se riuscirai nel tuo nobile intento allora meriteresti una citazioni sui testi di Storia.

Capisco comunque i temi del tuo Blog. Significa che la maggior parte del tifo calcistico italiano ha una cultura dello sport drogata.

Basti andare nei campi di provincia giovanile per trovare frequenti risse tra tifosi dirigenti calciatori,  dentro e fuori dal campo.

Riguardo al mercato nn buttarti anche tu nel circo delle cifre di mercato.

Kessie' nn ha ricevuto vere offerte superiori ai 23 milioni di euro e i due primavera della Roma valgono entrambi 750 mila euro.

Le cifre che hai scritto sono inesatte e da ufficio inchieste.

Un in bocca al lupo anche se nn credo di leggerti ancora

Ps. Sono anche io un tifoso talebano di Nadal, sono cresciuto giocando a Tennis ed ero più forte del mio amico Pescosolido,  ma poi nn ho avuto la testa per proseguire a certi livelli e oggi sono un discreto avvocato

Saluti

LODO

Buongiorno.  La ringrazio della Sua lettera. Il blog, ha l’intenzione di fornire spunti di riflessione, scuotere le coscienze, dibattito tra i lettori e non limitarsi alla semplice cronaca. Sapere che in ufficio, nei bar, a scuola, in palestra, al circolo tennistico, in bici con gli amici, si parli di qualcosa emerso su Bergamonerazzurra, mi rende la persona più felice del mondo. Sia chiaro, non pretendo che mi diate ragione, insultatemi pure, ma il mio obiettivo è creare discussione. Un giornalista (che io non sono), è tale se crea dibattito, accende gli animi dei lettori, cose che una cronaca nuda e cruda o un articolo zerbino diplomatico, non potrà mai fare.

  Il fine di sviluppare una nuova cultura sportiva è difficile, ma se gente come lei, invece di partecipare, mi volta le spalle, la sfida si fa ancora più in salita.  Non faccia caso al linguaggio volutamente forzato, io non ho un eco mediatico che hanno certi colossi della comunicazione, devo "urlare" per farmi sentire. Quando saremo in numero cospicuo, grazie anche al vostro prezioso passaparola, faremo valere le nostre opinioni con toni pacati. Quando sarà il momento, lo farò senza problemi, vuol dire che avremo raggiunto il nostro intento.  Per questo le consiglio di leggere il messaggio più che la forma degli articoli  che non voglio trasformare in testi universitari. Io scrivo volutamente come si può parlare di calcio al bar. Non andavo certo agli esami universitari a dare del coglione o delle capre ai personaggi della storia J.   Il bello del calcio è che l’avvocato, il medico, l’operaio, l’operatore ecologico, il cattedratico o chi per esso, parlano lo stesso linguaggio, il calcio abbatte le barriere sociali

 Poi, se non vorrà più seguire Bergamonerazzurra, non trattengo nessuno a forza, non ci guadagno nulla sia sul  numero degli utenti, un milione o 2 persone non fa differenza, ci mancherebbe.  Per quanto riguarda Nadal, le ho risposto in privato (tennis e ciclismo sono le mie droghe attive e passive da divano).

Portare un po’ di cultura sportiva che c’è nel tennis, come in quasi tutti gli altri sport, sarebbe già un successo. Non pretendo l’abolizione del tifo contro, ma il rispetto dell’avversario (lo si pretende ma non lo si dà mai), l’obiettività, meno dietrologie e sospetti di complotti, è un obiettivo realizzabile con un minimo di impegno da parte di tutti. Il fatto che uno che nasce tondo non muore quadrato è vero nella vita di tutti i giorni, ma nel calcio credo che sia da circoscrivere a quei tifosi che fanno del calcio un unico scopo di vita, un modo per realizzare quello che nella vita non sono riusciti ad ottenere, scaricando le loro frustrazioni sociali con la scusa del tifo. Sono soggetti irrecuperabili, da psicanalisi.

Per quanto riguarda il prezzo del cartellino di Kessie, Marchizza o chi per esso, sono cose che francamente non mi interessano. Non è il costo del cartellino che fa un giocatore.

Grazie della lettera, mi ha fatto piacere.  

APPENDICE- Dopo la mia risposta, ho ricevuto il seguente messaggio da Lodo:"
Anche oggi ho letto i tuoi articoli, mi hai convinto, non ti abbandono, ma anzi ti segnalo a miei conoscenti.
Apprezzo e sostengo la tua lotta. 
A presto

GRAZIE