Luca Togni:"Complimenti e (poche) critiche". Un blog lontano anni luce dai classici cliche dell'informazione. Una scelta e necessità consapevole. Gio:"Complimenti per l'onestà. Spinazzola vada pure". Via troppi gioielli ma...

17.08.2017 04:30 di Luca Ronchi  articolo letto 1973 volte
Luca Togni:"Complimenti e (poche) critiche". Un blog lontano anni luce dai classici cliche dell'informazione. Una scelta e necessità consapevole. Gio:"Complimenti per l'onestà. Spinazzola vada pure". Via troppi gioielli ma...

LUCA TOGNI

Ciao. È un po' che seguo il tuo sito, o blog che dir si voglia. Innanzitutto ti faccio i complimenti per l'impegno (non è sicuramente facile pubblicare tre/quattro articoli al giorno e soprattutto con notizie non banali e riportate pari pari dai media. Spesso sono fresche e gustose, se non vere e proprie esclusive). Mi piace la tua onestà nell'ammettere quando sono solo speculazioni o opinioni tue personali, spesso da altre parti l'opinione del giornalista di turno viene spacciata per verità di fede. Inoltre mi piace il ruolo che ti sei scelto, certo scomodo, di voce fuori dal coro. Pensi con la tua testa, sei obiettivo, e lavori come un vero giornalista dovrebbe fare, lasciando il tifo, che sicuramente fai, nel ripostiglio mentre parli della Dea. Non è un peccato attenersi ai fatti o, se necessario, dichiarare se si stanno pubblicando opinioni invece che notizie. Tu lo fai e te ne rendo atto. Ho anche una critica, però: non mi piace quando parli a tutti come fossero capre mentre è chiaro che ti riferisci solo ad alcuni personaggi. A volte è davvero fastidioso leggerti, sembra che tu stia parlando a dei bambini dell'asilo dall'alto della tua profonda saggezza. Insulta chi devi insultare e parla al resto con toni meno offensivi. 
Questo è solo il mio pensiero, non intendo in alcun modo offenderti, anche perché capisco benissimo il motivo per cui a volte sei pieno di livore. Ma, d'altra parte, esponendoti in modo così schietto, giocoforza per alcuni minorati mentali puoi diventare una sorta di bersaglio.
Detto questo, complimenti per il tuo impegno, sappi che sono di certo molto maggiori delle critiche.
Forza Atalanta!
Luca

CIAO LUCA, GRAZIE MILLE,

All'inizio, 11 anni fa ormai, ero partito con le intenzioni di poter fare il gironalista, ma fin da subito, mi sono scontrato con Doni e la società Atalanta, allora guidata da Ruggeri, mi mise alla porta con un espulsione da Zingonia per 6 mesi, poi rientrari con Percassi, ma mi sentivo un pesce fuor d'acqua dover leccare il culo e dire il 10% delle cose che si dicevano fuori microfono, per poter sedere in sala stampa. Dunque ho mandato tutto a fanculo, in primis le interviste inutile dove sentito uno, li hai sentiti tutti e mi sono messo fuori, potendo scrivere liberamente. Non rimpiango la mia scelta, anzi, la libertà è un bene preziosissimo, pure la dignità che, una volta persa, nessuno ti potrà mai restituire.

Io devo e volevo utilizzare un linguaggio così da bar, scrivo come se stessi parlando in piazza con gli amici, mi vengono in mente analisi e riflessioni, e le butto giù senza nemmeno rileggere ciò che scrivo, opinione, cosa che eseguo 10 volte quando devo inviare un articolo per un'altra rivista di ciclismo con cui collaboro. Uso un linguaggio chiaramente diverso, ma anche perchè il target dei lettori, appassionati e tifosi è diverso.  Intanto, sinceramente, cosa vi frega la forma? Capite ciò che scrivo? Si? bene, il resto lasciamolo ai giornalisti di professione che devono pesare le parole per non perdere la pagnotta.

Dovevo dare un taglio diverso, per distinguermi dalla melassa leccaculo dell'informazione sportiva, che si caga in mano a dire qualcosa che vada contro l'opinione di massa. Esempio? Moltissimi giornalisti mi scrivono che ho ragioni da vendere su Petagna, tifosi ultras, Denis quando con un anno d'anticipo dicevo che era finito, su Paloschi, su alcune dichicarazioni di Gasperini o Percassi, ma hai mai letto qualcuno che si sia esposto pubblicamente? Guai! 

Io sono LIBERO! LIBERO! Ed è il valore più bello che si possa avere. Non mi frega di far soldi inserendo pubblciità nel sito, preferisco parlare come mangio e dividere nettamente in due l'opinione pubblica. Da una parte chi ha capito questo format, il modo di portare avanti un sito nato dal nulla e portato avanti da 11 anni da solo (con il prezioso aiuto iniziale di Luca Bonzanni ora prima firma dell'Eco nella pagina sportiva), E CHE TUTT'ORA RESISTE nonostante querele, insulti, minacce, visite degli ultras sotto casa e altro. 

Non devo vendere copie e non devo creare illusioni, quindi, scrivo quello che penso senza condizionamenti ne padroni. Opinioni personali che non è detto siano la verità assoluta come qualcuno vuol far credere parlando di calcio. 

IN MERITO ALLA CRITTICA, hai stra ragione, me l'hanno detto tutti. PURTROPPO PER 100 CHE MI SCRIVONO BELLE COSE COME TE, FA PIù NOTIZIA LA CAPRA CHE INSULTA o spara follie assurde come l'acquisto di Ibrahimovic (giuro che mi è arrivata pure questa). L'altro giorno, un amico della Digos che mi legge sempre, mi ha detto di non preoccuparmi del linguaggio un po' fuori le righe, ma sotto sotto, mi ha fatto intendere di ignorare questi frustrati e non dargli retta perchè farei solo il loro gioco. Se arrivo a sbottare (e per farmi incazzare ci vuole fortissimo impegno), vuol dire che il confine della tolleranza è stata superata alla grande. Mai permesso di insultare qualcuno o dargli della capra per una critica o per un opinione, non scherziamo nemmeno. 

Grazie mille, un abbraccio. 

GIO

Sei un grande..Non hai peli sulla lingua...Io sono tifoso dell'Atalanta da sempre ed è 37 anni che vedo andare e arrivare giocatori...Il calcio è cosi punto e basta, l'importante è che la dea ci sia e pure competitiva..Ora se Spinazzola vuole andare, che se ne vada si trovera un degno sostituto  come è sempre stato, non stiamo parlando di Bobo Vieri o super Pippo Inzaghi, certo girano i così detti ma piuttosto di rompere l'equilibrio nello spogliatoio,Addio!!!!
Non pensiamo che se va alla Juve, l'Atalanta rimane con un pugno di mosche, Percassi e compagnia la sanno lunga e non sono sprovveduti,che sia un indennizzo economico o tecnico arriva e sarà utile alla causa punto e basta..
Continua così ti leggo quasi tutti i giorni durante il calciomercato sono un pazzo lo sò ma se uno è un tifoso normale non può esserlo...e finche le pazzie sono queste, tutto ok..

Ciao Gio, grazie mille. Hai ragione, l'Atalanta è sopravvissuta alal grande alla cessione di Gagliardini, quando sembrava dover finire il mondo, ora conitnuerà a far divertire i tifosi anche dopo le partenze di Conti, Kessie e Spinazzola. Certo, si dovevano vendere solo 1-2 gioielli e siamo a 4. Pazienza, è la legge del mercato. L'importante non è vendere, ma saper sostituire le partenze dignitosamente e se possibile con giocatori più forti grazie agli incassi mostruosi per giocatori normali