Risposta ai lettori: Paloschi, Sartori, Freuler, Djimsiti, Pinilla, Percassi, cessione Gomez, obiettività intellettuale, Gasperini e il gioco alla Zeman

23.08.2016 17:56 di Luca Ronchi   Vedi letture
Risposta ai lettori: Paloschi, Sartori, Freuler, Djimsiti, Pinilla, Percassi, cessione Gomez, obiettività intellettuale, Gasperini e il gioco alla Zeman

Mi sono arrivate decine di lettere in queste ore e non potendo rispondere in modo esaustivo a tutti, cerco di fare un riassunto, ringraziando tutti i lettori.

PALOSCHI- “Si è sbattuto per la squadra”. E vorrei ben vedere se uno pagato 1,2 milioni all’anno o qualsiasi giocatore professionista, non si sbattesse per la squadra! Le stesse cose le sentivo per Denis orami bollito, non vorrei che Paloschi fosse giudicato solo per “lo sbattimento”, perché sennò la situazione sarebbe preoccupante. Un attaccante deve fare gol, anche giocando spalle alla porta, deve crearsi spazi, allargare la difesa avversaria, rientrare sulla trequarti a cercare il pallone puntando la porta. L’attaccante statico la davanti è passato di moda, ora l’attaccante è il primo difensore e un trequartista aggiunto. Sono convinto che Gasperini avrebbe fatto altre scelte  per la punta, ma ora deve dare una collocazione precisa a Paloschi per non rischiare di buttare alle ortiche un investimento complessivo di 20 milioni in 5 anni.


PINILLA- Il cileno ieri non è stato nemmeno convocato, pare per un problema muscolare, ma da qualche indiscrezione, pare che Pinilla non voglia assolutamente accettare il ruolo di panchinaro di lusso. Sta aspettando offerte, si allena a metà servizio, ma prende lo stipendio a pieno regime. Al cileno è legato il mercato delle punte nerazzurre. Finché non sarà ceduto, l’Atalanta non potrà prendere una vera alternativa di pari valore a Paloschi. Sarebbe opportuno parlarsi chiaro e piuttosto di tenere un giocatore scontento,  senza motivazioni, dargli una buona uscita come si fa con i bambini dell’asilo, con il muso e con 1mln in banca ogni fine mese.


SARTORI E IL MERCATO- Diamo a Sartori l’enorme merito di aver portato a Bergamo de Roon che ha fruttato una plus valenza pazzesca, ma Kessie l’ha scovato Corti e poi vogliamo parlare di Freuler e Dijmsiti presi a gennaio? Dove sono finiti? Sono stati due flop già bocciati? Per carità, nessuno è perfetto, ma se Paloschi, Zukanovic, Spinazzola con l’aggiunta dei due svizzeri non dovessero rendere, dovremmo rivedere un attimo il giudizio sul direttore tecnico. O sbaglio?


PERCASSI- L’accusa che va per la maggiore è quella che Percassi sia un mercenario che vuole solo guadagnarci e basta. Sul fatto che un presidente voglia guadagnarci economicamente e in immagine da una società di calcio, non ci vedo nulla di male, se gli obiettivi vengono raggiunti, Percassi può andare in giro pure in astronave che a nessun tifoso deve importare. E’ chiaro che se alle cessioni, non seguono almeno un paio di acquisti (uno di valore come Larsson o Balotelli sarebbero opportuni), allora il tifoso ha il diritto di criticare l’operato della società. Va benissimo la salvezza, ma giustamente chi paga il biglietto, vorrebbe vedere anche un giocatore di qualità ogni tanto, un nome su cui fare affidamento. Ottimi gli sconosciuti che diventeranno famosi, ma se ogni tanto si regala anche un colpo di grido, non guasterebbe per l’entusiasmo.


GASPERLANDIA- Ho letto commenti di giubilo per la sconfitta pirotecnica di ieri sera. Siete sicuri di aver capito cosa è successo? 3-4, ZERO PUNTI in classifica. Alla prima giornata va bene, la seconda, pure, la terza anche, ma poi comincerebbero a girare i coglioni restare fermi al palo ultimi in classifica a zero punti con 15 gol fatti ma 20 subiti (estremizzando).
Non siamo a Zelig dove vince il comico più divertente, in serie A, può capitare una volta di recuperare 2 gol, ma è un eccezione, non certo la regola. In Italia si è maestri della fase difensiva, segnare un gol è difficile, ma se ne subisci 3, ti può capitare pure di rimontare se gli avversari cedono di testa e di gambe, ma ripeto, è un eccezione che infatti resta nella memoria dei tifosi come l’anno scorso proprio con la Lazio, ma poi 9 volte su 10, sono sconfitte certe. Siete contenti di perdere 5-4? Dei masochisti. Se volevate divertirvi perdendo, c'era un fenomeno come ZEMAN A PIEDE LIBERO

GOMEZ- Cedere o non cedere Gomez? Premesso che adifferenza di Sportillo, l'italo argentino a Bergamo ci sta bene, sono le ambizioni di un giocatore di 29 anni a fare la differenza. Il papu vuole giocare in Europa in un club con ambizioni diverse rispetto ad una misera salvezza. Non può certo aspettare lo stadio nuovo nel 2020 quando avrà 33 anni. Il Sassuolo sarebbe una destinazione gradita e con 10 milioni, più quellidi de Roon, l'Atalanta potrebbe prendersi un difensore forte, un esterno di centrocampo, due esterni offensivi e magari pure un centrocampista di qualità. VOI NON LO CEDERESTE? Tutta la vita GOMEXIT!


OBIETTIVITA’- L’obiettività non appartiene al tifoso, ed è pure comprensibile, ma chi scrive, dovrebbe esserlo per onestà intellettuale. Io non sono tifoso dell’Atalanta, potrei scrivere di qualsiasi squadra senza nessun problema. Ho smesso da anni di tifare come un talebano, ho la mia simpatia per una squadra, ma oggi come oggi, potrei scrivere serenamente anche per la squadra del cuore con obiettività, anzi, con maggior spirito critico perché fare i tifosi zerbini, è un danno per la squadra e la società stessa. Se dovessi scrivere di ciclismo, di Nadal o della Pellegrini, probabilmente mi lascerei travolgere dalla passione smisurata nei confronti di questi atleti, ma nel calcio, scrivo di Atalanta perché sono di Bergamo e mi hanno affidato un blog, ma potrei scrivere di Juve, Milan, Inter, Sassuolo, Napoli, Catania, Fragolese che non mi cambierebbe nulla.