Roberto Raho:"Siamo tutti con te. Grazie e vai avanti". Grazie a voi!

18.11.2015 12:28 di Luca Ronchi   Vedi letture
Roberto Raho:"Siamo tutti con te. Grazie e vai avanti". Grazie a voi!

~~Ciao Luca,

Non ti ho mai scritto prima d'ora... ma è da anni che ti leggo (da quando la Dea era in B) e sinceramente all'inizio facevo parte del folto gruppo che credeva Doni puro/pulito.

Da allora ad oggi la mia stima per te è stata un crescendo incredibile, spero di poterti leggere di Atalanta ancora per molti anni, la tua opinione neutrale (in quanto NON tifoso, ma simpatizzante Atalantino in quanto Bergamasco) mi apre gli occhi ogni settimana se non ogni giorno.

Ti assicuro che il mio pensiero è condiviso da tutti miei amici/conoscenti: tifosi, VERI tifosi (NON ultras) atalantini, padri di famiglia, amici di cacio/calcetto, colleghi e genitori di asilo/elementari/calcio dei figli.
Sono certo che il 99% dei tifosi silenziosi è molto più forte di quanto sembra, e come dici tu, con lo stadio nuovo, ci faremo sentire non usando le mani, la forza, o minacce anonime, ma riempiedo e colorando lo stadio di vero tifo nerazzurro, come l'Atalanta e Bergamo meritano!
Infine, UN IMMENSO ED ENORME "COMPLIMENTI" per il tuo articolo citato in oggetto.

Grazie. Vai avanti sempre così e GRAZIE ancora!

In questi 8 anni ho ricevuto migliaia di lettere, ma questa di Roberto mi ha davvero commosso, perchè dopo tanti anni di battaglie solitarie, dopo aver ricevuto minacce, visite sotto casa, scritte sui muri, sono riuscito a far capire ai tifosi per bene che non ho mai scritto contro l'Atalanta o contro qualcuno per antipatia (da Doni a Marino), ma sono sempre stato dalla vostra parte, cercando di dare voce ai tifosi per bene, ai quei padri, bambini, mamme che non hanno mai ricevuto un benchè minimo sostegno e appoggio dalla società o dai media nazionali, quando scappavano dallo stadio con il terrore negli occhi e i bambini in lacrime perchè presi di mira da bottiglie, san pietrini, chiusure dello stadio per colpa degli ultras. Certe immagini io non le dimentico e non le dimenticherò mai come fanno molti che dopo 48 di scandalo, tornano a scrivere di calcio come se nulla fosse.

Da solo non conto nulla e non risolverò mai nulla, non sono un giornalista, non voglio esserlo e non ho nemmeno il desiderio di diventarlo. Sono un semplice blogger che scrive come parla, scrive  con passione, calore, sentimento e il più delle volte non rileggo nemmeno ciò che ho scritto di getto perchè voglio che passi il messaggio così com'è senza censure o diplomazia.  Caro Roberto, grazie, mi ha davvero fatto enorme piacere la tua lettera. Facciamoci sentire, sento che stiamo vincendo la "guerra" contro i teppisti che con la vostra Atalanta e  la nostra città non c'entrano nulla, sono soggetti indesiderati.