Alla scoperta di Pessina. Ilicic in ospedale

08.08.2018 06:30 di Luca Ronchi  articolo letto 4664 volte
Fonte: Gazzetta dello Sport
Alla scoperta di Pessina. Ilicic in ospedale

I VIAGGI DEL PES Matteo Pessina ha più familiarità con i numeri che con la letteratura, almeno sotto il profilo, appunto, familiare (il papà è un noto commercialista di Monza, e proprio nel Monza il giovane Matteo è cresciuto, debuttando giovanissimo con la prima squadra). Anche i suoi numeri non sono affatto male. In un calcio che, dicono, dà poco spazio ai giovani, lui è stato un’eccezione: mai giocato con la Primavera, sempre prima squadra. Lecce, Catania, Como, passando dal Milan che lo prese dal Monza in fallimento, poi il passaggio all’Atalanta con transito a La Spezia. Pessina è una piacevole novità della Dea 2018-19. Non ha ancora debuttato in Serie A ma stasera metterà in conto la terza presenza consecutiva da titolare in Europa League. Del resto, è abituato a viaggiare: poco più di un anno fa, era in Corea del Sud con l’Italia, con cui conquistò il bronzo al Mondiale Under 20. Mario Pasalic, che l’Atalanta ha acquistato nella sua posizione, ha un po’ rallentato la preparazione negli ultimi giorni e non sembra pronto a iniziare dal primo minuto stasera a Haifa, quindi toccherà di nuovo al Pes. Tre su tre da titolare, non sarebbe male. Soprattutto, non sarebbe immeritato.

MULTIUSO All’andata con il Sarajevo ha giocato da centrocampista centrale a fianco di De Roon, risultando peraltro uno dei migliori in campo. Al ritorno invece fece l’ala tattica/trequartista, per poi rispostarsi in mezzo, compito che dovrebbe toccargli anche stasera soprattutto se, come sembra, l’Hapoel giocherà con il 4-3-3, per controllare il regista avversario. Altrimenti, uomo in più a centrocampo. E’ il lavoro che nell’ultimo anno e mezzo è toccato a Bryan Cristante, un altro con il passato rossonero. Il confronto è tuttavia ancora acerbo, ma promette bene. Pessina è meno fisico – anche se mingherlino non è – e più di pensiero, gli piace giocare in tutti i ruoli del centrocampo (è mancino, a Como ha giocato anche da mezzala destra, segnando 9 gol complessivamente) e non per niente dice di ispirarsi a Toni Kroos. Nonostante non sia di piena ortodossia atalantina – non è cresciuto a Zingonia, ha pure confessato di essere tifoso milanista fin da piccolo —, risponde in pieno alla filosofia nerazzurra: Gasperini lo ha gettato nella mischia da subito come aveva fatto, nei primi mesi della sua gestione, con gente come Caldara, Gagliardini, Spinazzola, debuttanti o quasi e diventati giocatori da top club. Il Pes, intanto, ha proseguito anche la strada azzurra, con cinque presenze nel nuovo ciclo dell’Under 21. L’Atalanta stava pensando di darlo di nuovo in prestito, dopo l’anno a La Spezia (con 38 presenze e 2 gol, non poco a vent’anni): il tour europeo, anzi intercontinentali, potrebbe far cambiare i piani.

ILICIC- Intanto si apprende che da ieri Ilicic è ricoverato all'ospedale di Bergamo per l'infezione ai denti e domenica dovrebbe essere dimesso.