Andrea? No Andreas! Cornelius il vero bomber, l’unico dell’Atalanta ad aver timbrato in campionato, Coppa Italia ed Europa League

 di Luca Ronchi  articolo letto 2364 volte
Fonte: Gazzetta dello Sport
Andrea? No Andreas! Cornelius il vero bomber, l’unico dell’Atalanta ad aver timbrato  in campionato, Coppa Italia ed Europa League

Per Andreas Cornelius, attaccante danese dell’Atalanta, «Vichingo» è un soprannome piuttosto banale. Tutt’altro che banale, però, è il suo rendimento in maglia nerazzurra, condito da un bagaglio di gol apprezzabile se rapportato ai minuti giocati. Infatti, tra campionato, Europa League e Coppa Italia, l’ex giocatore del Copenaghen ha messo a segno 5 gol in 16 presenze, in media uno ogni 111 minuti in campo. Ma il dato sorprendente è un altro. Infatti Cornelius è un bomber trasversale, capace di segnare in tutte le competizioni. Il classico attaccante di cui ogni allenatore ha bisogno, specie nelle annate dove gli impegni si accavallano e serve un uomo per tutte le... stagioni.

BOMBER DI COPPA I numeri parlano chiaro. A parte le due reti messe a segno in Serie A contro Sassuolo e Bologna, il già importante contributo di Cornelius alla causa della Dea è stato fondamentale nelle partite che non ammettono errori. In Europa League, il «vice-Petagna» ha sfruttato al massimo il poco spazio che gli ha concesso Gian Piero Gasperini. 23 minuti spalmati su 3 partite sono pochi, pochissimi per provare a combinare qualcosa. Ma più che sufficienti per Cornelius, autore della storica doppietta a Goodison Park nell’incredibile 1-5 rifilato lo scorso 23 novembre all’Everton di Wayne Rooney. Un uno-due micidiale con cui Cornelius ha fatto capire ad allenatore e tifosi di volersi ritagliare un ruolo importante in maglia nerazzurra, pur rispettando da vero professionista le gerarchie che da agosto lo «relegano» alla mansione di alternativa numero uno a Petagna.

ANDREA E... ANDREAS Se l’ex centravanti di Sampdoria e Milan è implacabile negli assist (già 3 quest’anno), non lo è altrettanto in fase realizzativa, con appena 2 reti in campionato e altrettante in Europa League. Proprio come Cornelius, che però ha giocato solo 555 minuti contro i 1.420 del suo collega italiano. Tuttavia, non solo l’Europa League ma anche la Coppa Italia riscalda il cuore glaciale del danese, che ha trascinato i compagni ai quarti di Coppa Italia entrando nel tabellino dei marcatori nel 2-1 al Sassuolo del 20 dicembre. Un gol importante che ha consentito alla squadra di Gian Piero Gasperini di rimanere in corsa in tre competizioni diverse.

FREDDO... DA RECORD Lo stesso numero di competizioni in cui Cornelius, unico giocatore dell’Atalanta, ha segnato nell’anno solare 2017. Un record condiviso con — in rigoroso ordine alfabetico per non scontentare nessuno — Cutrone, Dybala, Higuain, Insigne e Suso: meglio di loro solo il laziale Immobile, a segno anche in Supercoppa italiana. Un «triplo risultato» che diventa poker prendendo in considerazione la rete che Cornelius ha segnato alla Polonia con la sua Danimarca nel 4-0 dello scorso primo settembre. Numeri da circo, anzi, da sogno, che traslati virtualmente su un’intera stagione consentirebbero al «Vichingo» di fare addirittura meglio del suo primato personale (18 gol in 32 partite con il Copenaghen nella stagione 2012/2013). Una proiezione che però si adatta poco a un giocatore come Cornelius, abituato a far parlare i fatti. Tra l’altro, in campionato, il danese è a secco dal 22 ottobre (gol decisivo al Bologna). Da allora, l’attaccante scandinavo ha collezionato 6 presenze in Serie A di cui 2 da titolare contro Verona e Benevento, senza mai più riuscire a togliersi la soddisfazione di un gol. Chissà che sabato, nella sfida dell’Olimpico contro la Roma, Gasperini non decida di concedere un turno di riposo a Petagna — apparso in affanno nelle ultime settimane — per rilanciare proprio Cornelius, che nella recente sconfitta casalinga contro il Cagliari è stato uno dei pochi a salvarsi, entrando come al solito dalla panchina. In questo momento è prematuro parlare di un favorito tra di loro, ma è innegabile che il tecnico nerazzurro stia pensando di far rifiatare l’ex attaccante di Milan e Sampdoria in favore di Cornelius. La stagione è ancora lunga e nel lungo percorso che attende la Dea tra campionato, Europa League e Coppa Italia c’è bisogno di tutti. Il danese, è comprensibile, non vede l’ora di avere un’altra chance dall’inizio. E non è da escludere l’ipotesi che sia proprio lui a guidare l’attacco nerazzurro contro la Roma, provando a fare addirittura meglio del pareggio per 1-1 della stagione scorsa.