Chievo impunito, ecco le vere vergogne del calcio di cui nessuno si indigna. Se al posto del Crotone ci fosse stata l'Atalanta?

25.07.2018 20:00 di Luca Ronchi  articolo letto 2160 volte
Chievo impunito, ecco le vere vergogne del calcio di cui nessuno si indigna. Se al posto del Crotone ci fosse stata l'Atalanta?

Si può piangere per un rigore dubbio, un fuorigioco inesistente, fare vittimismo ignorante per una sentenza giusta dell'Uefa urlando al complotto, ma nessuno apre bocca o si indigna delle schifezze finanziarie che il calcio continua a perpetrare negli anni alle spalle dei tifosi. Il Parma, è stato praticamente assolto per una partita taroccata da due suoi tesserati, mentre il Chievo, è rimasta in serie A con conti in ordine, grazie a plus valenze fittizie e gonfiate all'inverosimile e un vizio di forma folle. Ma chissengrefa, finchè non riguarda voi, chiudete occhi, bocca e buco del c...o. Se al posto del Crotone si fosse trovata l'Atalanta, apriti cielo, giù sceneggiate napoletane e manifestazioni di piazza con giornalisti locali pronti a stendersi ai piedi degli ultras. 

 Il Chievo e il suo presidente Luca Campedelli vincono la battaglia al Tribunale federale, riuscendo a rendere nullo il procedimento istruito dopo i deferimenti emessi dalla Procura per le plusvalenze cosiddette fittizie scambiate con il Cesena dal 2015 al 2017. I veneti restano in Serie A e senza alcuna penalizzazione. La Procura non presenterà ricorso in appello, che gli farebbe solo perdere tempo. 

MOTIVO — Secondo i giudici di primo grado, Campedelli doveva essere ascoltato dagli inquirenti prima del processo, quando ne ha fatto richiesta. Ma mai fu convocato in Procura. Un vizio procedurale che manda in fumo mesi di indagini e costringe gli inquirenti a ricominciare daccapo. Non tarderanno ad arrivare le reazioni furiose del Crotone che auspicava di prendere il posto del Chievo in A e ora presenterà appello da società controinteressata.

CROTONE — La salvezza del Chievo spegnerebbe le speranze del Crotone di restare in Serie A, nonostante la retrocessione sul campo. I calabresi però non demordono: "Procedere con immediatezza a instaurare il nuovo processo contro il Chievo per evitare che la società Fc Crotone abbia a subire ulteriori gravissimi danni". È quanto scrivono gli avvocati del Crotone calcio, Giancarlo Pittelli ed Elio Manica, al Procuratore federale della Figc, Giuseppe Pecoraro, chiedendo che "a seguito della dichiarazione di improcedibilità contro il Chievo Verona per un errore tecnico nella mancata audizione del presidente Luca Campedelli, venga subito istruito il nuovo procedimento". "Il Tribunale federale, infatti - sostengono gli avvocati Pittelli e Manica - non ha assolto la società clivense, ma ha rinviato gli atti alla Procura per rifare tutta la procedura da capo ed in modo corretto".

Insomma, un vizio di forma burocratico che para il culo ai furfanti, mentre ci sono società che devono fare i conti della serva per accontentare i tifosi ingordi di giocatori e risultati sportivi. 

SIETE VOI I COMPLICI DI QUESTO SCHIFO!