Gasperini recidivo, sbotta con un giornalista per la questione Petagna. La solidarietà omertosa dei colleghi, i tifosi popolo bue.

 di Luca Ronchi  articolo letto 3784 volte
Gasperini recidivo, sbotta con un giornalista per la questione Petagna. La solidarietà omertosa dei colleghi, i tifosi popolo bue.

La figura del giornalista, è la categoria più presa di mira sulla faccia della terra, è antipatico a prescindere, è un cazzaro. Se tu gli porti 12 notizie giuste, si ricorderanno sempre della tredicesima sbagliata. Sono visti come un fastidio, mentre la loro funzione è quella di fare da collegamento tra i tifosi e la loro passione, facendo sentire la voce dei giocatori, dirigenti, allenatori. Invece di ringraziarli, vengono offesi, minacciati, denigrati in un mondo formato da ultras della tastiera, che solo per il fatto di scrivere un post su Facebook, si sentono direttori della Gazzetta, presidenti dell'Atalanta per passare il giorno dopo a vestire i panni dell'allenatore e del DS. Laureati di Wikipedia. 

Guai fare domande scomode, guai chiedere ai protagonisti che voi pagate profumatamente, delucidazioni in merito a certe opinioni espresse sulla squadra, società o sui grandi temi del calcio, guai approfondire alcune situazioni di gioco come quella dell’esclusione di Petagna.

Eh si, perché proprio su Petagna, durante la conferenza stampa di Zingonia di venerdi, Gasperini ha accusato un giornalista bergamasco, di essere pagato dal procuratore del giocatore per porre certe domande.

Un’accusa di corruzione pesantissima che ovviamente, la società ha chiesto ai giornalisti soldatini presenti, di non far uscire, tenendo i tifosi popolo bue a cui bisogna far vedere che va tutto bene, non ci sono contrasti, invidie, il gruppo è unito. Sto’ par de balle!

La cosa che fa davvero tristezza in tutto questo, è che i colleghi hanno abbassato il crapone per salvare la cadrega, senza considerare il fatto che oggi è toccato a un collega di un'altra testata, un domani potrebbe toccare a loro. A Zingonia, come in tutte le sale stampa del calcio italiano, devi fare solo domande che decidono loro, ed è scandaloso che nessuno abbia chiesto cosa intendesse Gasperini, quando ha detto che Percassi aveva ridimensionato il progetto, che il mercato non era quello concordato e che molte promesse non sono state mantenute. Niente, guai disturbare il conducente, si deve portare un pasto caldo in tavola, per la dignità c’è tempo… Forse.