L'inserimento di Paslic per gli inserimenti del Gasp. Ilicic ancora fermo ai box

06.08.2018 13:33 di Luca Ronchi  articolo letto 3125 volte
Fonte: Gazzetta dello Sport
L'inserimento di Paslic per gli inserimenti del Gasp. Ilicic ancora fermo ai box

Qualche giorno fa, mentre parlava di Mario Pasalic, a Gian Piero Gasperini brillavano gli occhi. Probabilmente il tecnico già si immaginava nel laboratorio di Zingonia, impegnato a rigenerare e a rilanciare il centrocampista croato. Queste sono missioni che a Gasp riescono bene: è già successo con Bryan Cristante, tra l’altro coetaneo di Pasalic visto che sono nati a un mese di distanza nel 1995. Un percorso simile per Bryan e Mario: entrambi potenzialmente bravissimi, entrambi di proprietà di una grande squadra (rispettivamente Milan e Chelsea), entrambi sballottolati di qua e di là, desiderosi di voltare pagina e in cerca di un maestro per ritrovare la retta via. Cristante ormai non è più sotto il controllo del Milan e dopo la splendida avventura di Bergamo è finito alla Roma. Il cartellino di Mario, invece, è ancora del Chelsea che negli anni l’ha prestato a Elche, Monaco, Milan e Spartak Mosca: alti e bassi, zero stabilità, adesso lo sbarco all’Atalanta. L’ambiente giusto.

INSERIMENTI Nei piani nerazzurri Pasalic sarà proprio il sostituto di Cristante, ossia il centrocampista tuttofare in grado di inserirsi nell’area avversaria e di sfruttare il fisico in entrambe le fasi. Nel 3-4-1-2 dovrebbe essere l’uomo che parte alle spalle delle punte e si può allargare prevalentemente a destra. I gol nelle gambe ci sono: ne ha segnati 3 nell’Elche, 3 nel Monaco, 5 nel Milan e 4 nello Spartak Mosca. Considerando che Cristante fino allo sbarco a Bergamo aveva segnato appena una volta nel Milan 2013-14 senza mai sbloccarsi tra Benfica, Palermo e Pescara (giocando poco, a onor del vero) e poi con Gasperini esplose anche in fase offensiva (3 reti nella seconda metà del 2016-17 e 9 nel 2017-18), è logico attendersi da Pasalic un contributo ancora superiore visto che gli schemi nerazzurri portano spesso al tiro il centrocampista che si inserisce.

QUEL RIGORE Nella mente dei tifosi dell’Atalanta magari è rimasta qualche immagine del Pasalic rossonero, un’esperienza non semplice nel Milan di Montella che però ha contribuito alla crescita del croato. Il ricordo più bello, probabilmente di tutta la carriera finora, è il rigore segnato a Doha che regalò al Milan la Supercoppa italiana contro la Juve. In rossonero 24 presenze in campionato (20 da titolare), 2 in Coppa Italia e una in Supercoppa (tutte da subentrante), la sensazione di una discreta potenzialità che non riusciva a esprimersi compiutamente soprattutto per le progressive difficoltà incontrate dalla squadra.

DUTTILITA’ Nel Milan ha giocato indifferentemente sul centro-destra e sul centro-sinistra. Nello Spartak Mosca, invece, è stato piazzato anche da centrale davanti alla difesa nel 4-2-3-1 accrescendo così il bagaglio di conoscenze tattiche. E durante l’anno probabilmente capiterà che Gasperini lo schieri in quella posizione, quando il tridente sarà composto da Ilicic, Zapata e Gomez. Pasalic ieri si è allenato con i compagni, ha fatto un tempo (e un gol) nella partitella contro la Primavera e mercoledì partirà verso Israele iniziando ufficialmente la sua avventura con l’Atalanta. Vedremo se Gasperini gli concederà qualche minuto nella doppia sfida con l’Hapoel Haifa, ma l’obiettivo principale dello staff tecnico e atletico è quello di presentare Mario in buone condizioni per il debutto in campionato lunedì 20 contro il Frosinone. Due settimane per entrare nei meccanismi nerazzurri, due settimane per cominciare a capire il calcio di Gasperini e per scoprire come poter essere utile. Il Chelsea, che gli ha rinnovato il contratto di altri due anni portando la scadenza al 2021, osserva con grande attenzione. C’era la possibilità che Pasalic fosse ceduto a titolo definitivo, ma il club inglese ha dimostrato grande fiducia in lui preferendo un trasferimento in prestito e aspettando che Gasp faccia un altro capolavoro.

ILICIC- Alla ripresa degli allenamenti dopo due giorni di relax post Sarajevo, Josip Ilicic è ancora fermo ai box. L’ attaccante sloveno sta seguendo una cura antibiotica per l’infiammazione partita dai denti e poi estesa al collo e sta un po’ meglio, ma è ancora ko. Gli acciaccati di Europa League, Toloi (trauma al polpaccio destro) e De Roon (trauma al polpaccio sinistro), ieri hanno lavorato regolarmente con chi è sceso in campo a Sarajevo facendo palestra e lavoro atletico. Chi non ha giocato giovedì ha disputato una partitella con la Primavera.