Muriel: relax, famiglia, palestra e videogame

05.07.2019 15:00 di Luca Ronchi   Vedi letture
Fonte: Gazzetta dello Sport
Muriel: relax, famiglia, palestra e videogame

Se accanto al contratto appena firmato ci fosse stato un desiderio da esprimere, probabilmente avrebbe inventato il lungomare di Zingonia. Lui ama certi orizzonti, a Genova non perdeva occasione di ammirarli. Sarà l’unica mancanza nell’avventura con l’Atalanta, per il resto si sorride: ecco Luis Muriel, l’uomo in più per un attacco che ripartirà dalla Champions e dai 77 gol realizzati nell’ultimo campionato (nessuno come Gomez & co). Del giocatore, ormai, si sa tutto: 49 reti in 184 presenze in A, secondo nella classifica dei bomber colombiani in Italia. Al primo e terzo posto (con 63 e 34), gli amici veri. Per scoprire la persona oltre il calcio, si parte da qui.

Ecco Juan e Duván

Tra Nazionale e club, i compagni di una vita. Con Cuadrado nel Lecce 2011-2012, con Zapata sarà un «esordio»: prima d’ora, mai avevano giocato insieme. Lo faranno a Bergamo, che Luis raggiungerebbe da Milano, possibile nuova base. Magari approfittando di qualche rimpatriata, non mancheranno i casoncelli da far assaggiare proprio a Cuadrado, che negli anni ha comunque abbracciato: su e giù da Genova (Muriel viveva a Pieve Ligure, vicino a Schick), Udine (a Fagagna), Siviglia, Firenze e Torino. Cambia il luogo, non l’amicizia. Da sempre sono inseparabili.

Forma e videogame

Con la PlayStation, stessa cosa. Dicono che Luis sia «malato», quindi un fenomeno, che si tratti di giochi d’azione o di calcio. Dal joystick alla tavola, dove i critici in passato erano attenti a vivisezionare ogni mossa: era dura resistere a merendine e chiringuitos (i chioschetti di bibite e non solo), ma con Gasperini non sgarrerà. Il 21 giugno, primo giorno a Zingonia, la forma era ottimale, nonostante il k.o. in Coppa America. Lontani i rimproveri di Guidolin, che lo «martellava» per una dieta definita «discontinua». In carriera non ha mai superato quota 85 kg, ora sfiora i 79. Il 14 sarà a Clusone, intanto si rilassa a Santo Tomás.

Luis e la famiglia

Lì c’è il suo «tutto»: la moglie Paula, le figlie Maria Camila (7 anni il 20 luglio), Maria Paula (3) e Maria Celeste (1). In loro onore ha chiamato «Las Tres Marias» il primo cavallo della sua fattoria in Colombia. Con loro Arturo, amico incaricato di tutelare i suoi interessi (con l’agente Lucci). Poi papà Luis, mamma Elizabeth e i fratelli Jesus Alberto e Luis Alberto (oggi ristoratori), quest’ultimo provò a proporlo in società dilettantistiche liguri giudicandolo «forte quanto me». Esagerato, perché Muriel ha corso parecchio. Qualche volta, rispettando sempre i limiti, avrebbe voluto farlo coi bolidi sportivi (stravede per Ferrari e Lamborghini), ma spesso ha vinto il richiamo di una bella dormita, il top dopo gli allenamenti. E una volta in piedi, via a vallenato e reggaeton, la sua musica preferita. Ora non potrà ascoltarla davanti al mare, l’unica cosa che mancherà in una Dea con orizzonti da Champions.