Napoli-Atalanta, lo striscione della vergogna. Scoppia l'ira dei napoletani

 di Luca Ronchi  articolo letto 3252 volte
Napoli-Atalanta, lo striscione della vergogna. Scoppia l'ira dei napoletani

Uno striscione offensivo nei confronti dei meridionali è stato esposto ieri sugli spalti dello stadio San Paolo di Napoli dai tifosi dell’Atalanta in occasione della partita di Coppa Italia tra partenopei e bergamaschi. I sostenitori del settore ospiti hanno mostrato una bandiera nerazzurra con il volto di Cesare Lombroso, il medico e antropologo vissuto nel 19esimo e 20esimo secolo che fu fondatore dell’antropologia criminale, una pseudoscienza, e ideatore durante il brigantaggio di teorie anti-meridionaliste.

Lombroso viene ricordato oggi anche per i suoi pregiudizi e le sue affermazioni razziste. I siti di informazione dei tifosi del Napoli hanno pubblicato l’immagine dello striscione rilanciando un messaggio molto condiviso su Facebook che ricorda che proprio da Lombroso «partì l’idea dei meridionali ‘nati per delinquere’» e considerati «una razza che non si poteva redimere e salvare e che meritava i massacri durante l’unificazione» e le mancate risoluzioni delle questioni meridionali da oltre 150 anni. La foto ha ottenuto una larga condivisione sui social e innescato forti reazioni. «Il sottile e vergognoso razzismo dei bergamaschi  – si legge in un messaggio su Twitter – con lo striscione di Lombroso esposto durante la partita. Il folle scienziato veneto autore delle teorie razziste contro i calabresi e il meridione. E c’è ancora chi dice che è solo calcio». E ancora, in un altro tweet: «Per Anna Frank si è mossa l’Italia intera. E adesso per Lombroso?». I tifosi azzurri si chiedono se ci sarà un’intervento della giustizia sportiva.