Serie A più violenta: salgono i feriti, arresti e denunce. Il Report del Viminale segnala episodi in aumento rispetto alla scorsa stagione. Avviso ai club: «Non state collaborando»

12.02.2018 13:41 di Luca Ronchi  articolo letto 1638 volte
Serie A più violenta: salgono i feriti, arresti e denunce.  Il Report del Viminale segnala episodi in aumento rispetto alla scorsa stagione. Avviso ai club: «Non state collaborando»

E' inutile, se uno nasce quadrato, difficilmente muore tondo. O meglio, se uno nasce coglione, difficilmente muore santo, o meglio ancora, se uno nasce criminale delinquente muori con una vita di merda. Stop. 

Nonostante le aperture di credito nei confronti dei tifosi, questi bastardi infami, ne hanno approfittato per fare ugualmente i loro porci comodi e spesso impuniti come è avvenuto a Bergamo in occasione della partita con la Juve (non verranno mai beccati i figli di maiala), o a Verona con i tifosi della Roma liberi di andare a delinquere in giro per l'Italia.  Con loro napoletani e laziali, in cima alla lista dei poveri pezzenti frustrati sfigati.

E' pur vero che anche le società calcistiche (salvo rare eccezioni come Genoa, Lazio, Roma, Milan), fanno la voce grossa con il tifoso civile, padre di famiglia e poi si mettono a 90° davanti ai delinquenti

I DATI DEL VIMINALE

Ahi, ci risiamo. In Serie A tornano ad aumentare gli spettatori (e ne dovremmo essere felici), ma risalgono pure feriti, arresti, denunce, cioè tutti gli indicatori della famigerata violenza da stadio. È quanto emerge dal report dell’Osservatorio del Viminale relativo al girone d’andata dei campionati professionistici 2017-18. Rispetto alla stagione precedente, quando oltretutto furono presi in considerazione 990 incontri, 67 in più dei 923 registrati quest’anni, aumentano le partite con feriti (da 8 a 20), le persone arrestate (da 3 a 15) e quelle denunciate (da 80 a 215). Risalgono le affluenze negli stadi, comprese le presenze in trasferta, con la logica (ahinoi) conseguenza che sono in ripresa pure i comportamenti incivili e delinquenziali di chi si mette in viaggio su treni e autostrade, con laziali e napoletani (9 casi a testa) in cima alla classifica.

TIRATA D’ORECCHIE Una recrudescenza che il Viminale addebita anche alle carenze delle nostre società di A, colpevoli, come già denunciato un mese fa dalla presidente dell’Osservatorio Daniela Stradiotto, «di non aver attuato il protocollo d’intesa firmato col ministero dell’Interno il 4 agosto scorso, che, al momento, si sta reggendo su una sola gamba, e, in generale, di non collaborare con le autorità di sicurezza, soprattutto nel controllo delle proprie tifoserie». Una collaborazione che, viceversa, il Viminale ritiene «fondamentale per compiere l’auspicato salto di qualità culturale».

ALMENO QUI Le cose vanno molto meglio sui campi della Serie B, dove invece tutti gli indicatori violenti sono in calo, soprattutto quelli relativi ai feriti, e restano stazionarie in Lega Pro, dove però le persone denunciate raddoppiano, da 82 a 158.